Festa della Sacra Famiglia
Il 28 dicembre 2025, nella Festa della Sacra Famiglia, la comunità cattolica latina di Cipro si è riunita a Larnaca per la solenne celebrazione della chiusura della Porta Santa, momento di grande intensità spirituale che ha segnato la conclusione dell’Anno Giubilare. In questo significativo atto liturgico, i fedeli si sono ritrovati come un unico corpo ecclesiale per rendere grazie delle abbondanti misericordie ricevute e per affidare con fiducia il futuro alla provvidenza di Dio.
La celebrazione ha avuto inizio alle ore 15:00 con le toccanti testimonianze di fede e di speranza offerte da suor Bed Noel e dalla sig.ra Elena Christofi. Attraverso il racconto delle loro esperienze personali, hanno reso visibile l’azione della grazia di Dio che sostiene la fragilità umana e trasforma la vita quotidiana. Le loro parole hanno incarnato il tema giubilare della speranza, presentandola non come un’idea astratta, ma come una realtà vissuta, capace di rinnovare e guarire.
È seguita l’Ora Santa di adorazione eucaristica, accompagnata dalla possibilità di accostarsi al Sacramento della Riconciliazione. Per circa un’ora e mezza, i fedeli sono stati invitati a un incontro profondo con la misericordia del Padre. La presenza di almeno dieci sacerdoti, tra cui il Vescovo Bruno Varriano, disponibili per le confessioni, ha reso tangibile il volto materno della Chiesa, sempre pronta ad accogliere, riconciliare e sanare. Questo tempo prolungato di preghiera e di grazia sacramentale ha rispecchiato pienamente la chiamata giubilare alla conversione, al rinnovamento interiore e alla comunione ritrovata con Dio e con i fratelli.
Alle 16:30 è iniziata la solenne celebrazione eucaristica, presieduta da Mons. Bruno Varriano, alla presenza del Vescovo maronita Mons. Selim Seif e di tutti i sacerdoti della comunità latina. Il canto dell’inno “Pellegrini della Speranza”, eseguito con particolare intensità dal coro di Larnaca, ha aperto la liturgia, preparata con cura in collaborazione con il parroco locale. L’intera celebrazione è stata caratterizzata da profonda riverenza, partecipazione attiva e un forte senso di unità ecclesiale. Fonte e culmine della vita cristiana, l’Eucaristia ha raccolto le preghiere, le speranze e la gratitudine dell’assemblea, offrendole al Padre per mezzo di Cristo, nello Spirito Santo.
Prima della benedizione finale, l’assemblea è stata invitata a uscire per il solenne rito di benedizione e la chiusura della Porta Santa. Questo gesto simbolico ha segnato la conclusione del cammino giubilare, richiamando il pellegrinaggio vissuto durante l’anno e riaffermando con forza che Cristo rimane la Porta vera e vivente, attraverso la quale entriamo nella salvezza, nella misericordia e nella speranza che non delude.
La giornata si è conclusa con l’agape fraterna, vissuta in un clima di gioiosa comunione e di sincero ringraziamento. La chiesa, gremita di fedeli, ha testimoniato la vitalità della comunità e il profondo impatto spirituale dell’Anno Giubilare. Mentre molti si preparavano a salutare l’anno 2025, con il cuore colmo di gratitudine ed emozione, lo facevano con rinnovata fiducia nella presenza fedele di Dio che continua ad accompagnare il suo popolo.
La chiusura della Porta Santa non ha segnato una fine, ma un nuovo inizio. Rafforzata dalla grazia ricevuta, la comunità prosegue ora il suo cammino come pellegrina di speranza, chiamata a vivere il Vangelo e a testimoniare Cristo lungo tutto il pellegrinaggio della vita.
La Chiesa in India sta partecipando con grande impegno alle celebrazioni mondiali del Giubileo 2025, avviate con una cerimonia inaugurale nel mese di novembre 2025. L’Anno Giubilare universale, proclamato da Papa Francesco con il tema “Pellegrini di speranza”, rappresenta per i cattolici un tempo speciale di grazia, riconciliazione e perdono.
Le celebrazioni del Giubileo 2025 sono iniziate a Vijayawada in un clima di profonda devozione e unità, riunendo vescovi e fedeli provenienti dagli Stati di Andhra Pradesh e Telangana. La cerimonia inaugurale si è svolta presso l’Auditorium Padre Devayya dell’Andhra Loyola College.
Il programma è stato guidato da Sua Eccellenza Mons. Udumala Bala, Arcivescovo di Visakhapatnam (Vizag), insieme a Mons. T. Joseph Raja Rao, Vescovo di Vijayawada. Nel suo intervento, l’Arcivescovo ha sottolineato come le celebrazioni del Giubileo 2025 saranno un evento memorabile e storico per la comunità cattolica di lingua telugu. Ha inoltre ribadito che il messaggio di Gesù Cristo continuerà a ispirare pace e fraternità e che nessuna forza potrà mai scuotere la fede dei cattolici.
Mons. T. Joseph Raja Rao, in qualità di coordinatore delle celebrazioni, ha ricordato che il defunto Papa Francesco ha proclamato il 2025 Anno Santo del Giubileo, invitando i cattolici di tutto il mondo a viverlo e celebrarlo con fede profonda e spirito di unità.
Un’altra significativa celebrazione si è svolta a livello di decanato presso la St. Francis School di Madhira, nel distretto di Khammam. L’evento ha riunito numerosi fedeli, sacerdoti e religiosi appartenenti a otto parrocchie, sotto la guida del Vescovo di Khammam, Sua Eccellenza Mons. Sagli Prakash. La giornata, durata interamente un giorno, è stata arricchita da momenti di animazione spirituale, condivisione della fede e programmi culturali presentati dagli studenti della St. Francis School.
I relatori hanno posto particolare attenzione sul ruolo dei laici nella vita e nella missione della Chiesa. L’incontro si è concluso con una solenne celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Sagli Prakash. Le nostre sorelle del Convento del Sacro Cuore e della St. Francis School, insieme ai sacerdoti del decanato, hanno curato con dedizione l’organizzazione e l’accoglienza dei numerosi partecipanti.
La grande partecipazione e la collaborazione del popolo hanno contribuito al successo di questo importante evento, lasciando in tutti un profondo senso di gioia e di appartenenza, rafforzando la consapevolezza che la Chiesa è chiamata a condurre i fedeli sempre più vicini a Gesù, nostro Buon Pastore.
Collegio Santa Maria degli Angeli - Santiago del Cile, ha celebrato il Giubileo della Speranza nel Santuario dell'Immacolata Concezione
Lo scorso 3 dicembre, la comunità educativa del collegio Santa Maria degli Angeli ha vissuto una profonda e significativa giornata di fede celebrando il Giubileo della Speranza nel Santuario dell'Immacolata Concezione dei Padri Francescani Conventuali.
In questa bella celebrazione hanno partecipato alunni, professori, personale della scuola, delegati, Gruppo Direttivo, religiose e diversi gruppi pastorali, tra cui l'Infanzia Missionaria, la Pastorale Giovanile Francescana e la Pastorale dei Genitori, i quali con entusiasmo hanno motivato i rispettivi corsi a vivere questo avvenimento di grazia.
Durante la mattina, nel collegio, si sono svolte le confessioni sacramentali, permettendo alla comunità di prepararsi spiritualmente per ricevere l'Indulgenza giubilare. Successivamente, le delegazioni di ogni classe sono partite in autobus dall'istituto per riunirsi presso la Croce del Parco La Bandera, luogo di grande valore storico per essere stato visitato da San Giovanni Paolo II.
Da questo punto è iniziata la peregrinazione giubilare, portando con fede e gioia la Croce del Giubileo, messa a disposizione da padre Fabricio, sacerdote francescano conventuale. Tra canti, preghiere e un clima di profonda fraternità, la comunità ha camminato verso il Santuario, dove numerosi genitori, insieme ai loro figli e professori, attendevano già con entusiasmo.
La giornata si è conclusa con la celebrazione dell'Eucaristia, presieduta da padre Fabrizio, O.F.M. Conv., e solennemente animata dal Coro dei bambini "Santa Clara" della nostra scuola, riempiendo il tempio di musica, speranza e gratitudine. Come comunità ringraziamo Dio per questo immenso dono spirituale di aver potuto ricevere l'Indulgenza in questo Anno Giubilare.
Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno partecipato e collaborato a questa bella esperienza di fede, e in modo speciale suor Lily, Coordinatrice della Pastorale e suor Elsa Castillo che con dedizione, motivazione e spirito fraterno hanno incoraggiato tutta la comunità educativa a far parte di questo grande evento.
Che il Giubileo della Speranza continui a portare frutti di conversione, unità e impegno cristiano in ciascuno di noi.
Suor Lilia Sucno Torre Huamán
Coordinatrice Pastorale Collegio Santa Maria degli Angeli
Con le parole di Papa Francesco ormai in cielo: “mantenere accesa la fiamma della speranza che ci è stata donata, e fare tutto il possibile affinché ciascuno ritrovi la forza e la certezza di guardare al futuro con mente aperta, cuore fiducioso e ampiezza di vedute”, la comunità del popolo di Tambobamba, unendosi a tutti i cristiani del mondo nella celebrazione dell’Anno Giubilare, si è riunita durante quest’anno per celebrare con gioia nella nostra Parrocchia l’Eucaristia, attraversare la Porta Santa, segno importante in questo anno giubilare.
La celebrazione del Giubileo ha assunto accenti diversi a seconda dei settori: Vita Consacrata, Famiglie, Educazione e tutte le categorie professionali. Ogni Eucaristia è stata un momento di preghiera e lode, sottolineando l’invito a mettersi in cammino, partendo dall’esperienza vissuta di rinnovamento e dal ricevere il grande dono che Dio ci concede: la GRAZIA, che ci fa crescere nella sapienza e ci mantiene sempre forti nella fede, per affrontare con speranza le sfide che siamo chiamati a vivere.
D’altra parte, l’esperienza del sacramento della riconciliazione ha coinvolto molte famiglie e giovani di ogni età, che si sono avvicinati alla confessione per ricevere la grazia del perdono, espressione concreta dell’amore che Dio ha per ciascuno di noi, per tutti coloro che si accostano con cuore umile e desiderio di rinnovamento interiore, permettendo a Dio di abitare in noi e dare senso alla nostra vita.
Anche la celebrazione del giubileo è stata arricchita da momenti di riflessione, con conferenze rivolte agli studenti del livello superiore sul tema “800 anni del Cantico delle Creature”, incentrate sull’Enciclica Laudato Si’ e sulle urgenze del nostro tempo: la terra che soffre per l’inquinamento causato dall’uomo e la necessità di prendere coscienza del nostro modo di agire e attuare gesti concreti; per gli studenti di 4ª e 5ª secondaria, il tema della VOCAZIONE, che è una chiamata e dà senso alla vita, nella famiglia e nel lavoro, attraverso il dono di sé e la dedizione totale. Infine, la riflessione per gli educatori sul tema “Educare alla speranza: la vita che si trasforma in incontro”.
In un mondo che sembra stanco e frammentato, educare diventa un atto profetico: credere che il cuore umano possa cambiare. Ogni educatore è seminatore di futuro, artigiano di umanità e testimone di speranza. L’educazione non si limita a trasmettere conoscenze, ma mira a formare persone capaci di amare, servire e trasformare: parole ascoltate da tutti gli educatori, che sono servite per riflettere su sé stessi e intraprendere nuovi cammini alla luce del Vangelo.
Così si è vissuto l’anno giubilare a Tambobamba: un tempo per riflettere, un tempo di preghiera, di contemplazione della natura, e come segno di promessa una piccola pianta, un decenario e dei ceri, con l’impegno a ritornare alla Casa del Padre e a custodire la Casa Comune.
Suor Elizabeth Verastegui
Cari giovani,
Grazie! Grazie per la gioia che avete portato venendo a Roma per il Giubileo, e grazie a tutti coloro che si sono uniti a noi in preghiera da tutto il mondo. È stato un momento speciale per rinnovare la nostra fede e condividere la speranza che arde nei nostri cuori! Il Giubileo non è stato solo un evento: è un passo avanti nella nostra vita cristiana, una chiamata a continuare a testimoniare la nostra fede. Ora guardiamo avanti alla Giornata Mondiale della Gioventù del 23 novembre, festa di Cristo Re, con il tema: "Anche voi siete miei testimoni, perché siete stati con me" (Gv 15,27). Come pellegrini della speranza, guidati dallo Spirito Santo, ci prepariamo a essere coraggiosi testimoni di Cristo. Questo viaggio ci condurrà alla Giornata Mondiale della Gioventù internazionale di Seul, nel 2027! (Papa Leone XIV)
Dopo il nostro meraviglioso pellegrinaggio in Italia, i cuori erano ancora pieni di gratitudine e gioia. Ritrovarci a Larnaca per la Giornata Diocesana della Gioventù, sotto il tema “Rallegratevi nella speranza, siate miei testimoni!”, è stato come riaccendere quella stessa fiamma: la gioia di essere giovani nella Chiesa e testimoni di Cristo.
Fin dal nostro arrivo alla Med High School, l’atmosfera era vibrante. I sorrisi, gli abbracci e la felicità di rivederci hanno subito creato un clima di festa. Poi ci siamo raccolti in Chiesa, dove il Sacramento della Riconciliazione ci ha donato pace e la certezza dell’amore di Dio che rialza e rinnova.
Dopo questo momento di grazia abbiamo condiviso qualche spuntino, parlato, riso e imparato a conoscerci meglio. Successivamente ci siamo preparati per il pellegrinaggio verso la Porta Santa: una processione intensa, durante la quale il Rosario, la Scrittura e i Salmi hanno accompagnato i nostri passi, trasformando il cammino in una preghiera viva. Attraversare la Porta Santa è stato un istante toccante, uno di quelli che rimangono nel cuore.
La celebrazione della Santa Eucaristia nella solennità di Cristo Re ha poi dato al nostro incontro un respiro ancora più profondo: lì abbiamo riconosciuto Cristo come Re del mondo e delle nostre vite, sentendo la forza della sua presenza in mezzo ai giovani.
Durante la giornata abbiamo anche condiviso informazioni sul grande evento in Corea, distribuendo lettere e moduli. E poi, come ogni festa cristiana, sono arrivati i giochi, le risate e il pasto condiviso: momenti semplici, ma pieni di quella gioia che nasce dall’amicizia e dalla fraternità.
Siamo immensamente grati ai sacerdoti che ci hanno accompagnato con affetto e dedizione: padre Andrew Verdote, padre Ismail Quequesana e Ppadre Theodorus Beta Herdistyan, la cui presenza ha dato forza e calore alla giornata. Un ringraziamento speciale va anche a suor Roly Kaithakulath, suor Bed e suor Norfe Roa, che con i loro canti, le preghiere e la musica hanno reso l’incontro ancora più bello.
Rendiamo grazie a Dio per averci riuniti e per averci fatto concludere con un’agape fraterna, durante la quale abbiamo condiviso cibo, risate e legami autentici. Siamo tornati alle nostre famiglie con il cuore colmo di gratitudine e con un rinnovato desiderio di portare avanti la missione che il Signore affida a ciascuno di noi. Grazie alla nostra Chiesa Madre, che continua a custodirci e accompagnarci con amore.

