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       <title>2023 - Francescane</title>
       <description><![CDATA[]]></description>
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           <title>Sr Radia</title>
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           <media:title type="plain">Sr Radia</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Radia Matar</strong><br /><em>di&nbsp;Gesù Bambino</em></p>
<p><br />Suor Radia Matar era nata il 03.05.1934 a Sachnin (Palestina), villaggio del Arcidiocesi Greco Cattolica. I genitori Hanna e Farida fanno crescere i figli nell’arduo lavoro e nella fede. È stata battezzata il 7 gennaio 1935 con il nome di Radi che significa ‘gioia’, ‘felicità’. Con il sacramento del battesimo riceve anche la cresima.<br />A causa della guerra civile in Palestina, la piccola Radi a soli 9 anni arriva a Cipro ed inizia una nuova tappa della sua vita. Frequenta la scuola Terra Santa dove incontra le Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, assieme a tante ragazze che in seguito scopriranno la vocazione alla Vita consacrata.<br />Appena adolescente, Radi risponde alla chiamata del Signore e il 30 settembre 1953 entra in aspirandato a Limassol. Il 6 settembre 1954 lascia Cipro ed entra nel pre-noviziato a Le Mans in Francia. Percorre le tappe della formazione religiosa e il 17 settembre 1956 inizia il noviziato.<br />Il 19 settembre 1957 emette la Professione religiosa scegliendo di chiamarsi suor Paule di Gesù Bambino, nome che diventa icona per la sua Vita consacrata e che richiama il luogo natale. Da qui inizia l’umile approfondimento del mistero di Gesù, annunciato come Messia e che ha un significato profondo per suor Radia: è la strada per accogliere il progetto del Padre.<br />Dopo la sua professione inizia il suo apostolato missionario con prontezza e semplicità, rispondendo all’obbedienza con generosità e svolgendo varie mansioni a Le Mans. Dal 1961 al 1964 presta il suo servizio a Flers de l’Orne. Emette solennemente la sua professione perpetua il 27 settembre 1963 a Le Mans. Dal 1964 viene trasferita ad Attichy dove rimane fino al 1966. Il 1966 ritorna per due anni a Limassol, Cipro. Il 1968 è richiamata di nuovo a Tracy le Mont in Francia. Rientra a Limassol il 1974 inserendosi nella scuola Saint Mary, assistendo i più piccoli dell’internato. Nel 1976 ha ripreso il nome del battesimo: Radia. Dal 1987 al 1989 è trasferita nella comunità San Giorgio, a Kormakiti, nella parte occupata dell’isola. Il 1989 ritorna a Limassol nella comunità educativa. Oltre all’assistenza dei più piccoli, suor Radia anima le lezioni di canto in francese con la sua bellissima voce, sensibilizzando i bambini a guardare al Bambino Gesù con cuore puro e innocente. In ciascun bambino scorge un piccolo Bambino Gesù e il suo sostegno assume gli aspetti della figura materna.<br />L’anno 1997 segna la vocazione missionaria di suor Radia. È inviata in Libano, nella missione di Menjez, per aiutare le sorelle anche per la facilità della lingua araba e francese. Suor Radia parte volentieri, con ardore e zelo. Anche in questa nuova realtà, si distingue con delicatezza e dolcezza verso i piccoli e i poveri. Con la sua allegria riesce a distogliere i più piccoli dalla paura della guerra e della povertà. Dopo un anno, ritorna a Cipro, nella comunità Sant’Antonio a Limassol. Qui ramane fino al 2001. Dal 2001 al 2004 suor Radia ritorna a Menjez, Libano. Si inserisce con facilità nella realtà educativa della missione, usando un linguaggio di comunicazione immediata. Suor Radia anima le celebrazioni e le feste con la sua bellissima voce, cantando soprattutto gli inni alla Madre di Dio, la sua ‘compaesana’, come era solita chiamarla.<br />Dal 2004 al 2005 fa ritorno a Cipro e per un anno svolge varie mansioni nella comunità Sant’Antonio a Limassol e nella comunità San Barnaba a Nicosia. Il 2005 suor Radia chiede di ritornare nella missione di Menjez. Qui vi ramane fino al 2014. Per chi l’ha conosciuta in missione, rimane esempio di semplicità e letizia francescana. Nei servizi alla comunità è generosa e soprattutto precisa, fino alla perfezione, anche quando le forze fisiche cominciano a vacillare. È rimasta fedele alla preghiera mattutina, ai canti e all’animazione con i piccoli dell’asilo.<br />L’anno 2014 è significativo per suor Radia. Dato che la sua salute fisica diventa precaria, ritorna a Cipro e si inserisce nella comunità Sant’Antonio a Limassol. Assume la responsabilità del refettorio. In questo spazio troverà tutti i piccoli modi per far risplendere il sorriso di Gesù Bambino per le sorelle e per quanti la avvicinano, attraverso le virtù della precisazione, dell’accuratezza e della diligenza. Ha continuato ad assistere e ad accompagnare i piccoli quando, durante la ricreazione, arrivavano in Cappella per salutare Gesù Eucaristia e per accendere una candela sotto lo sguardo della Madonna. Per i bambini della scuola, suor Radia si è fatta una presenza silenziosa e fedele. Tanto che, quando la salute non glielo permetteva e la porta della Cappella restava chiusa, i piccoli la chiamavano da fuori. Alcuni professori si recavano puntualmente in Cappella, sapendo di trovare una ‘guida spirituale’ nella persona di suor Radia.<br />Terminato il Centenario di Saint Mary’s School e le festività del Natale del Signore, suor Radia ha cominciato a indebolirsi. Il problema serio della polmonite acuta per lei, ormai, era una cosa normale e non voleva discuterne. Ha continuato a essere presente agli atti comuni, svolgendo i suoi servizi nel refettorio come al solito. La febbre l’ha costretta a rimanere a letto e la sua salute si è aggravata. Da Israele sono arrivati due dei suoi nipoti e la sua sorpresa era immensa. Li ha goduti e ha potuto salutare telefonicamente suo fratello e sorella e gli altri parenti. La mattina del 29 dicembre suor Radia era lucida e sorridente. Ne abbiamo scherzato e parlato della sua amata Sachnin, paese vicino alla casa della Madonna: la sua ‘compaesana’. Per ultimo, ha spalancato le braccia e ha abbracciato i suoi nipoti, chiamandoli per nome.<br />Da qui è iniziato il ritorno alla Casa del Padre. Nella vigilia della Sacra Famiglia, accompagnata da Gesù, Maria e Giuseppe, suor Radia ha intrapreso il cammino con gli stessi atteggiamenti che ha sempre nutrito: silenzio, diligenza e generosità. Per l’aggravarsi della sua situazione, su insistenza del medico, è stata ricoverata in clinica e dopo poche ore, ha consegnato l’ultimo respiro nelle mani della Sacra Famiglia.<br />Suor Radia si è donata con il sorriso sulle labbra, dopo aver ricevuto l’unzione degli infermi e dopo aver lasciato tutto in ordine, come era solita fare e che è diventato parte della sua vita. È partita per la celeste Gerusalemme in punta dei piedi, senza darci preoccupazione, atteggiamento che sicuramente aveva adottato sull’esempio della Vergine Maria di Nazaret.<br />Carissima suor Radia, vogliamo ricordarti gioiosa e con il sorriso sulle labbra, pronta a intonare l’inno alla Madonna Ya Oum Allah - O, Madre di Dio. Ti ringraziamo per la vita donata a servizio dei piccoli e dei poveri, con assoluta generosità, senza riserve. Ci lasci in eredità delle virtù bellissime e preziose. Ti ringraziamo per il tuo sì fedele come Francescana Missionaria del Sacro Cuore. Accompagnaci dal cielo e veglia sulla nostra Famiglia religiosa.</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/Profilo_biografico_Suor_Radia_Matar.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Radia Matar</strong><br /><em>di&nbsp;Gesù Bambino</em></p>
<p><br />Suor Radia Matar era nata il 03.05.1934 a Sachnin (Palestina), villaggio del Arcidiocesi Greco Cattolica. I genitori Hanna e Farida fanno crescere i figli nell’arduo lavoro e nella fede. È stata battezzata il 7 gennaio 1935 con il nome di Radi che significa ‘gioia’, ‘felicità’. Con il sacramento del battesimo riceve anche la cresima.<br />A causa della guerra civile in Palestina, la piccola Radi a soli 9 anni arriva a Cipro ed inizia una nuova tappa della sua vita. Frequenta la scuola Terra Santa dove incontra le Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore, assieme a tante ragazze che in seguito scopriranno la vocazione alla Vita consacrata.<br />Appena adolescente, Radi risponde alla chiamata del Signore e il 30 settembre 1953 entra in aspirandato a Limassol. Il 6 settembre 1954 lascia Cipro ed entra nel pre-noviziato a Le Mans in Francia. Percorre le tappe della formazione religiosa e il 17 settembre 1956 inizia il noviziato.<br />Il 19 settembre 1957 emette la Professione religiosa scegliendo di chiamarsi suor Paule di Gesù Bambino, nome che diventa icona per la sua Vita consacrata e che richiama il luogo natale. Da qui inizia l’umile approfondimento del mistero di Gesù, annunciato come Messia e che ha un significato profondo per suor Radia: è la strada per accogliere il progetto del Padre.<br />Dopo la sua professione inizia il suo apostolato missionario con prontezza e semplicità, rispondendo all’obbedienza con generosità e svolgendo varie mansioni a Le Mans. Dal 1961 al 1964 presta il suo servizio a Flers de l’Orne. Emette solennemente la sua professione perpetua il 27 settembre 1963 a Le Mans. Dal 1964 viene trasferita ad Attichy dove rimane fino al 1966. Il 1966 ritorna per due anni a Limassol, Cipro. Il 1968 è richiamata di nuovo a Tracy le Mont in Francia. Rientra a Limassol il 1974 inserendosi nella scuola Saint Mary, assistendo i più piccoli dell’internato. Nel 1976 ha ripreso il nome del battesimo: Radia. Dal 1987 al 1989 è trasferita nella comunità San Giorgio, a Kormakiti, nella parte occupata dell’isola. Il 1989 ritorna a Limassol nella comunità educativa. Oltre all’assistenza dei più piccoli, suor Radia anima le lezioni di canto in francese con la sua bellissima voce, sensibilizzando i bambini a guardare al Bambino Gesù con cuore puro e innocente. In ciascun bambino scorge un piccolo Bambino Gesù e il suo sostegno assume gli aspetti della figura materna.<br />L’anno 1997 segna la vocazione missionaria di suor Radia. È inviata in Libano, nella missione di Menjez, per aiutare le sorelle anche per la facilità della lingua araba e francese. Suor Radia parte volentieri, con ardore e zelo. Anche in questa nuova realtà, si distingue con delicatezza e dolcezza verso i piccoli e i poveri. Con la sua allegria riesce a distogliere i più piccoli dalla paura della guerra e della povertà. Dopo un anno, ritorna a Cipro, nella comunità Sant’Antonio a Limassol. Qui ramane fino al 2001. Dal 2001 al 2004 suor Radia ritorna a Menjez, Libano. Si inserisce con facilità nella realtà educativa della missione, usando un linguaggio di comunicazione immediata. Suor Radia anima le celebrazioni e le feste con la sua bellissima voce, cantando soprattutto gli inni alla Madre di Dio, la sua ‘compaesana’, come era solita chiamarla.<br />Dal 2004 al 2005 fa ritorno a Cipro e per un anno svolge varie mansioni nella comunità Sant’Antonio a Limassol e nella comunità San Barnaba a Nicosia. Il 2005 suor Radia chiede di ritornare nella missione di Menjez. Qui vi ramane fino al 2014. Per chi l’ha conosciuta in missione, rimane esempio di semplicità e letizia francescana. Nei servizi alla comunità è generosa e soprattutto precisa, fino alla perfezione, anche quando le forze fisiche cominciano a vacillare. È rimasta fedele alla preghiera mattutina, ai canti e all’animazione con i piccoli dell’asilo.<br />L’anno 2014 è significativo per suor Radia. Dato che la sua salute fisica diventa precaria, ritorna a Cipro e si inserisce nella comunità Sant’Antonio a Limassol. Assume la responsabilità del refettorio. In questo spazio troverà tutti i piccoli modi per far risplendere il sorriso di Gesù Bambino per le sorelle e per quanti la avvicinano, attraverso le virtù della precisazione, dell’accuratezza e della diligenza. Ha continuato ad assistere e ad accompagnare i piccoli quando, durante la ricreazione, arrivavano in Cappella per salutare Gesù Eucaristia e per accendere una candela sotto lo sguardo della Madonna. Per i bambini della scuola, suor Radia si è fatta una presenza silenziosa e fedele. Tanto che, quando la salute non glielo permetteva e la porta della Cappella restava chiusa, i piccoli la chiamavano da fuori. Alcuni professori si recavano puntualmente in Cappella, sapendo di trovare una ‘guida spirituale’ nella persona di suor Radia.<br />Terminato il Centenario di Saint Mary’s School e le festività del Natale del Signore, suor Radia ha cominciato a indebolirsi. Il problema serio della polmonite acuta per lei, ormai, era una cosa normale e non voleva discuterne. Ha continuato a essere presente agli atti comuni, svolgendo i suoi servizi nel refettorio come al solito. La febbre l’ha costretta a rimanere a letto e la sua salute si è aggravata. Da Israele sono arrivati due dei suoi nipoti e la sua sorpresa era immensa. Li ha goduti e ha potuto salutare telefonicamente suo fratello e sorella e gli altri parenti. La mattina del 29 dicembre suor Radia era lucida e sorridente. Ne abbiamo scherzato e parlato della sua amata Sachnin, paese vicino alla casa della Madonna: la sua ‘compaesana’. Per ultimo, ha spalancato le braccia e ha abbracciato i suoi nipoti, chiamandoli per nome.<br />Da qui è iniziato il ritorno alla Casa del Padre. Nella vigilia della Sacra Famiglia, accompagnata da Gesù, Maria e Giuseppe, suor Radia ha intrapreso il cammino con gli stessi atteggiamenti che ha sempre nutrito: silenzio, diligenza e generosità. Per l’aggravarsi della sua situazione, su insistenza del medico, è stata ricoverata in clinica e dopo poche ore, ha consegnato l’ultimo respiro nelle mani della Sacra Famiglia.<br />Suor Radia si è donata con il sorriso sulle labbra, dopo aver ricevuto l’unzione degli infermi e dopo aver lasciato tutto in ordine, come era solita fare e che è diventato parte della sua vita. È partita per la celeste Gerusalemme in punta dei piedi, senza darci preoccupazione, atteggiamento che sicuramente aveva adottato sull’esempio della Vergine Maria di Nazaret.<br />Carissima suor Radia, vogliamo ricordarti gioiosa e con il sorriso sulle labbra, pronta a intonare l’inno alla Madonna Ya Oum Allah - O, Madre di Dio. Ti ringraziamo per la vita donata a servizio dei piccoli e dei poveri, con assoluta generosità, senza riserve. Ci lasci in eredità delle virtù bellissime e preziose. Ti ringraziamo per il tuo sì fedele come Francescana Missionaria del Sacro Cuore. Accompagnaci dal cielo e veglia sulla nostra Famiglia religiosa.</p>
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<p><a href="images/suore-defunte/Profilo_biografico_Suor_Radia_Matar.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
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<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2023</category>
           <pubDate>Fri, 29 Dec 2023 14:20:10 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Battistina</title>
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           <media:title type="plain">Sr Battistina</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Sr. M. Battistina della Sacra Famiglia&nbsp;<br /></strong>Giuseppina Bettio</p>
<p><strong>Nata</strong> a Santa Luce (Pisa) il 21.12.1926<br /><strong>Morta</strong> a Le Mans (Francia) il 03.12.2023</p>
<p><span>Suor Battistina Bettio è nata il 21 dicembre 1926 in un piccolo paese d'Italia, a Santa Luce, in provincia di Pisa. Riceve il battesimo il 29 dicembre con il nome di Guiseppina. Ha trascorso la sua infanzia in una famiglia amorevole, cristiana e praticante; primogenita di 10 figli, è un aiuto prezioso per la sua mamma.</span></p>
<p><span>Il 22 gennaio 1933 riceve il sacramento della Cresima a Paese (Treviso), dove i genitori si sono trasferiti per motivi professionali. Per tutta la vita avrà il ricordo di questa celebrazione. Nel suo cuore cresce a poco a poco l'appello alla vita religiosa.</span></p>
<p><span>&nbsp;Subito dopo la guerra, nel 1945 all'età di 19 anni realizza il suo progetto di vita: risponde alla chiamata del Signore. Fa la conoscenza delle suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore che operano nella parrocchia. Dopo un periodo di discernimento entra nella Casa madre della nostra Congregazione a Gemona, in Italia, dove inizia la sua formazione religiosa.</span></p>
<p><span>Il 6 ottobre 1947 pronuncia i voti religiosi, consapevole dell'atto di offerta al Signore in una Congregazione missionaria. Dopo alcuni mesi viene scelta dalle superiori per la più lontana missione della nostra famiglia religiosa, a Peekskill negli Stati Uniti. Si dedica con generosità ed entusiasmo, ma la sua salute si deteriora a tal punto che due anni dopo viene rimpatriata in Italia.</span></p>
<p><span>Ciò non gli impedisce di accettare un nuovo invio in missione, a Flers de l'Orne in Francia, al servizio dei giovani del seminario minore diocesano. Trascorse anche una parte della sua vita missionaria in un altro seminario minore a la Chapelle-près-Sées.</span></p>
<p><span>&nbsp;Nel 1967 riceve con gioia il mandato per la missione della Svizzera in Boécourt, nel Giura francese. Missionaria instancabile, percorre i villaggi circostanti per visitare i malati. Tutti ricordano la sua gentilezza, disponibilità e discrezione.</span></p>
<p><span>Nel 1976, l'obbedienza la chiama di nuovo in Francia, nell'Oise, a Tracy le Mont, al servizio dei bambini (casi sociali), dove lavora per 10 anni, umile e coraggiosa, offrendo ogni gesto al Signore.</span></p>
<p><span>Nel 1986 la sua salute non gli permette più di restarvi. Si unisce alla comunità provinciale, a Le Mans, dove vive la sua missione più bella, quella dell'umile servizio fraterno per molti anni. Allo stesso tempo si occupa della sacrestia della casa di riposo san Aldric.</span></p>
<p><span>Nel 2017 non potendo più esercitare un'attività, molto provata nel suo corpo e avendo perso la vista, si ritira in silenzio; donna di preghiera, trascorre ore in cappella, davanti al Santissimo Sacramento e ogni giorno con le suore prega la corona francescana, animata da lei stessa; offre le sue sofferenze a Dio per la venuta del Regno, la Chiesa, le vocazioni sacerdotali, religiose e le famiglie, nel dono di sé e nella presenza silenziosa presso le suore. </span></p>
<p><span>Le piaceva molto la vita comunitaria. Nonostante la fatica, partecipava a tutti gli atti comuni: preghiera, pasto e ricreazione, durante i quali ci comunicava le notizie dal Vaticano e dalla RCF, perché ogni giorno era attenta ai bisogni del mondo per portarli nella sua preghiera.</span></p>
<p><span>Donna di sacrificio, non si lamentava mai e ringraziava e gioiva per ogni gesto fraterno. </span></p>
<p><span>Cara Suor Battistina, sappiamo che dal Cielo vegli su di noi e sulla tua famiglia, in particolare sulle tue sorelle e fratelli che non hanno mai smesso di accompagnarti e di farti visita. Hai dato loro la migliore testimonianza, quella dell'obbedienza, della tenerezza e della pazienza nella sofferenza. </span></p>
<p><span>Sr Battistina, nostra cara sorella, intercedi per noi presso il nostro Creatore. Possa tu riposare in pace e contemplare il Suo volto per sempre. Ti affidiamo alla sua infinita misericordia. </span></p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Sr. M. Battistina della Sacra Famiglia&nbsp;<br /></strong>Giuseppina Bettio</p>
<p><strong>Nata</strong> a Santa Luce (Pisa) il 21.12.1926<br /><strong>Morta</strong> a Le Mans (Francia) il 03.12.2023</p>
<p><span>Suor Battistina Bettio è nata il 21 dicembre 1926 in un piccolo paese d'Italia, a Santa Luce, in provincia di Pisa. Riceve il battesimo il 29 dicembre con il nome di Guiseppina. Ha trascorso la sua infanzia in una famiglia amorevole, cristiana e praticante; primogenita di 10 figli, è un aiuto prezioso per la sua mamma.</span></p>
<p><span>Il 22 gennaio 1933 riceve il sacramento della Cresima a Paese (Treviso), dove i genitori si sono trasferiti per motivi professionali. Per tutta la vita avrà il ricordo di questa celebrazione. Nel suo cuore cresce a poco a poco l'appello alla vita religiosa.</span></p>
<p><span>&nbsp;Subito dopo la guerra, nel 1945 all'età di 19 anni realizza il suo progetto di vita: risponde alla chiamata del Signore. Fa la conoscenza delle suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore che operano nella parrocchia. Dopo un periodo di discernimento entra nella Casa madre della nostra Congregazione a Gemona, in Italia, dove inizia la sua formazione religiosa.</span></p>
<p><span>Il 6 ottobre 1947 pronuncia i voti religiosi, consapevole dell'atto di offerta al Signore in una Congregazione missionaria. Dopo alcuni mesi viene scelta dalle superiori per la più lontana missione della nostra famiglia religiosa, a Peekskill negli Stati Uniti. Si dedica con generosità ed entusiasmo, ma la sua salute si deteriora a tal punto che due anni dopo viene rimpatriata in Italia.</span></p>
<p><span>Ciò non gli impedisce di accettare un nuovo invio in missione, a Flers de l'Orne in Francia, al servizio dei giovani del seminario minore diocesano. Trascorse anche una parte della sua vita missionaria in un altro seminario minore a la Chapelle-près-Sées.</span></p>
<p><span>&nbsp;Nel 1967 riceve con gioia il mandato per la missione della Svizzera in Boécourt, nel Giura francese. Missionaria instancabile, percorre i villaggi circostanti per visitare i malati. Tutti ricordano la sua gentilezza, disponibilità e discrezione.</span></p>
<p><span>Nel 1976, l'obbedienza la chiama di nuovo in Francia, nell'Oise, a Tracy le Mont, al servizio dei bambini (casi sociali), dove lavora per 10 anni, umile e coraggiosa, offrendo ogni gesto al Signore.</span></p>
<p><span>Nel 1986 la sua salute non gli permette più di restarvi. Si unisce alla comunità provinciale, a Le Mans, dove vive la sua missione più bella, quella dell'umile servizio fraterno per molti anni. Allo stesso tempo si occupa della sacrestia della casa di riposo san Aldric.</span></p>
<p><span>Nel 2017 non potendo più esercitare un'attività, molto provata nel suo corpo e avendo perso la vista, si ritira in silenzio; donna di preghiera, trascorre ore in cappella, davanti al Santissimo Sacramento e ogni giorno con le suore prega la corona francescana, animata da lei stessa; offre le sue sofferenze a Dio per la venuta del Regno, la Chiesa, le vocazioni sacerdotali, religiose e le famiglie, nel dono di sé e nella presenza silenziosa presso le suore. </span></p>
<p><span>Le piaceva molto la vita comunitaria. Nonostante la fatica, partecipava a tutti gli atti comuni: preghiera, pasto e ricreazione, durante i quali ci comunicava le notizie dal Vaticano e dalla RCF, perché ogni giorno era attenta ai bisogni del mondo per portarli nella sua preghiera.</span></p>
<p><span>Donna di sacrificio, non si lamentava mai e ringraziava e gioiva per ogni gesto fraterno. </span></p>
<p><span>Cara Suor Battistina, sappiamo che dal Cielo vegli su di noi e sulla tua famiglia, in particolare sulle tue sorelle e fratelli che non hanno mai smesso di accompagnarti e di farti visita. Hai dato loro la migliore testimonianza, quella dell'obbedienza, della tenerezza e della pazienza nella sofferenza. </span></p>
<p><span>Sr Battistina, nostra cara sorella, intercedi per noi presso il nostro Creatore. Possa tu riposare in pace e contemplare il Suo volto per sempre. Ti affidiamo alla sua infinita misericordia. </span></p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2023</category>
           <pubDate>Sun, 03 Dec 2023 14:20:07 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Evangelina</title>
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           <media:title type="plain">Sr Evangelina</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Evangelina Berlato</strong><br /><em>del Bambino Gesù</em></p>
<p><br />Sr Evangelina Berlato del Bambino Gesù , Gilda al battesimo, è nata a Pianiga un paese molto vicino a Venezia l’8 Marzo 1933<br />Sempre vivace e “ un po’ ribelle” come si definisce lei stessa, sin da piccola, quando durante un corso di Esercizi a Treviso, inizia a sentire attrazione per la vita religiosa. Si affida alla guida di sr Cipriana e di un sacerdote. Quando la vocazione è chiara, informa i genitori che non credono alla perseveranza della figlia troppo vivace, ma Gilda tiene duro: nel 1948 entra nel postulandato a Gemona del Friuli e dopo 2 anni viene ammessa al noviziato. Dal 51 al ’56 sarà il tempo della professione dei Voti Semplici, in attesa di una decisione definitiva coi Voti Perpetui che emette a Gemona il 4 gennaio 1956.<br />Già in questi primi anni di formazione da neo professa, sr Evangelina fa esperienze apostoliche e si prepara per la sua missione, aiutando nella cura dei piccoli nella scuola materna e nello studio della musica, che in futuro le permetterà di organizzare nelle diverse parrocchie un coro coi giovani.<br />Dopo lo studio per l’insegnamento nella scuola materna nel ’63 eccola finalmente alle prese con il suo primo gruppo di bimbi a Brugnetto, nelle Marche, di qui passerà poi a Pianello dove, con creatività e dedizione, continuerà l’opera di educatrice, ma grande sarà sempre anche il coinvolgimento nella vita della parrocchia e nella collaborazione col parroco. La sua indole sempre gioviale e allegra le sarà favorevole per la vita fraterna ed il contatto con le famiglie.<br />Dopo un anno di convalescenza in seguito ad un importante intervento chirurgico, sr Evangelina lascerà la regione Marche alla volta di B. go Montello prima, Colonnata, poi di nuovo Chiesuola e B.go s. Michele nell’Agro pontino. Tornerà a Colonnata per 6 anni prestando sempre il suo generoso servizio e quindi, anche se ormai stanca, si presterà comunque ad aiutare dovunque possa e ce ne sia il bisogno: va un anno nella comunità di Tollo dove c’è bisogno di fare pastorale nelle famiglie. La sua vita è stata una lunga testimonianza di missionaria Fmsc, distaccata da ruoli e da luoghi, sempre pronta a pronunciare il suo Sì alla Volontà del Signore.<br />Nel 2009, dopo solo un anno, interrompe la sua missione a Tollo ed entra a far parte della comunità dell’ infermeria a Viale Saffi dove presterà qualsiasi servizio a sollievo delle sorelle ammalate, curandosi nello stesso tempo perché non mancherà di malattie, soprattutto il diabete che l’ha accompagnata quasi tutto il cammino della sua vita. Il Signore l’ha chiamata a sé dopo un breve ricovero all’Ospedale, in seguito ad una caduta che ha reso necessario un intervento chirurgico il 19 novembre 2023.</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/Profilo_biografico_Suor_Evangelina.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
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<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Evangelina Berlato</strong><br /><em>del Bambino Gesù</em></p>
<p><br />Sr Evangelina Berlato del Bambino Gesù , Gilda al battesimo, è nata a Pianiga un paese molto vicino a Venezia l’8 Marzo 1933<br />Sempre vivace e “ un po’ ribelle” come si definisce lei stessa, sin da piccola, quando durante un corso di Esercizi a Treviso, inizia a sentire attrazione per la vita religiosa. Si affida alla guida di sr Cipriana e di un sacerdote. Quando la vocazione è chiara, informa i genitori che non credono alla perseveranza della figlia troppo vivace, ma Gilda tiene duro: nel 1948 entra nel postulandato a Gemona del Friuli e dopo 2 anni viene ammessa al noviziato. Dal 51 al ’56 sarà il tempo della professione dei Voti Semplici, in attesa di una decisione definitiva coi Voti Perpetui che emette a Gemona il 4 gennaio 1956.<br />Già in questi primi anni di formazione da neo professa, sr Evangelina fa esperienze apostoliche e si prepara per la sua missione, aiutando nella cura dei piccoli nella scuola materna e nello studio della musica, che in futuro le permetterà di organizzare nelle diverse parrocchie un coro coi giovani.<br />Dopo lo studio per l’insegnamento nella scuola materna nel ’63 eccola finalmente alle prese con il suo primo gruppo di bimbi a Brugnetto, nelle Marche, di qui passerà poi a Pianello dove, con creatività e dedizione, continuerà l’opera di educatrice, ma grande sarà sempre anche il coinvolgimento nella vita della parrocchia e nella collaborazione col parroco. La sua indole sempre gioviale e allegra le sarà favorevole per la vita fraterna ed il contatto con le famiglie.<br />Dopo un anno di convalescenza in seguito ad un importante intervento chirurgico, sr Evangelina lascerà la regione Marche alla volta di B. go Montello prima, Colonnata, poi di nuovo Chiesuola e B.go s. Michele nell’Agro pontino. Tornerà a Colonnata per 6 anni prestando sempre il suo generoso servizio e quindi, anche se ormai stanca, si presterà comunque ad aiutare dovunque possa e ce ne sia il bisogno: va un anno nella comunità di Tollo dove c’è bisogno di fare pastorale nelle famiglie. La sua vita è stata una lunga testimonianza di missionaria Fmsc, distaccata da ruoli e da luoghi, sempre pronta a pronunciare il suo Sì alla Volontà del Signore.<br />Nel 2009, dopo solo un anno, interrompe la sua missione a Tollo ed entra a far parte della comunità dell’ infermeria a Viale Saffi dove presterà qualsiasi servizio a sollievo delle sorelle ammalate, curandosi nello stesso tempo perché non mancherà di malattie, soprattutto il diabete che l’ha accompagnata quasi tutto il cammino della sua vita. Il Signore l’ha chiamata a sé dopo un breve ricovero all’Ospedale, in seguito ad una caduta che ha reso necessario un intervento chirurgico il 19 novembre 2023.</p>
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<p><a href="images/suore-defunte/Profilo_biografico_Suor_Evangelina.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
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<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2023</category>
           <pubDate>Sun, 19 Nov 2023 14:20:08 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Gaudenzia</title>
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           <media:title type="plain">Sr Gaudenzia</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Gaudenzia Tommasini</strong><br /><em>di&nbsp;Gesù Agnello di Dio</em></p>
<p><br />NATA a Vedelago (TV) il 01. 12. 1925<br />MORTA a Gemona (UD) il 08. 11. 2023</p>
<p style="text-align: center;"><br />«Ecco l'agnello di Dio!» (<em>Gv.</em> 1.29)</p>
<p>Nel Vangelo di oggi, 8 novembre, Gesù ha annunciato per l'ultima volta a Sr. Gaudenzia: "Io sono l'Agnello di Dio: chi vuol venire dietro a me prenda la sua croce e mi segua!". Proprio sulla croce c'è l'Agnello di Dio, Gesù. Egli oggi ha indicato a Sr. Gaudenzia la vera strada che porta alla risurrezione e lei ha potuto fare l'ultimo passo verso di Lui, lo Sposo-Agnello che l'accompagnava in cielo.<br />Ricordiamo gli anni della sua giovinezza a Vedelago (TV): il papà Erminio Tommasini e la mamma Pozzobon Giuditta avevano formato una bella famiglia di 6 figli, due maschi e quattro femmine tra cui Caterina, nata l'01 dicembre 1925. Dopo solo due giorni, il 03 dicembre 1925, ha ricevuto il S. Battesimo dal parroco mons. Giuseppe Mattara.<br />Caterina per una ventina d'anni pensava ad una vita donata a Dio e all'età matura di 18 anni, ha scelto di farsi francescana missionaria del S. Cuore entrando nella casa madre "S. Maria degli Angeli" a Gemona, era il 18 novembre 1943.<br />Dopo la formazione in postulandato e noviziato, il 12 agosto 1946 ha emesso la Professione religiosa prendendo il nome di <strong>Suor Gaudenzia di Gesù Agnello di Dio</strong>.<br />Nello stesso anno è stata inviata a Badoere, mentre l'anno seguente, ha iniziato una vera missione in Carnia a Cercivento con i bambini della scuola dell'infanzia. Di seguito ha esercitato questo ministero a Treppo grande (1947) e a Buja (1954). Tanti paesi e parrocchie hanno beneficiato della sua presenza operosa e disponibile soprattutto dal punto di vista umano e cristiano: Cavasagra, Postioma, Udine (S. Gottardo) Vivaro, Salzano e Sedegliano.<br />Per diversi anni ha esercitato anche il servizio di Superiora locale in varie comunità.<br />Tutti apprezzavano la sua opera e di più la sua partecipazione ai bisogni delle famiglie a sostegno dei malati e degli anziani.<br />Insegnava a tanti bambini, soprattutto nella scuola dell'infanzia, brevi preghiere all'Angelo custode, a Maria e a S. Giuseppe ricordando loro di pensare ai propri cari guardando alla 'famiglia di Gesù'.<br />Una volta ritirata in casa madre, nel 2015 alla veneranda età di 90 anni, non ha smesso la sua missione, ma ha continuato ad ascoltare e a incitare, quanti conosceva, a vivere con fede la vita cristiana.<br />Preparava biglietti disegnati e scritti a mano con una calligrafia invidiabile e spesso con poesie composte da lei. Semplice e bella quella rivolta a S. Giuseppe:</p>
<p style="text-align: center;">S. Giuseppe, il cuor ti dono,<br />non lasciarmi in abbandono.<br />Finché vita in terra avrò<br />e poi in cielo con te sarò. Amen.</p>
<p>Oppure quello che scrisse verso gli ultimi giorni al medico che l'aveva curata con amore lungo il periodo terminale della sua vita:</p>
<p style="text-align: center;">"Il mio grazie vuole esprimere<br />l'augurio per lei e per tutti i suoi cari<br />di pace, salute, gioia e serenità".</p>
<p>A tutti comunicava la gioia e la letizia francescana, secondo il significato luminoso del suo bel nome: Gaudenzia=Gaudio!<br />Ormai si avvicinava l'ultimo momento, accanto al suo letto in infermeria si erano radunate le superiore e tante suore in preghiera. Si notava che lei era presente anche se non a parole. A mezzogiorno in punto le campane della chiesa hanno suonato l'angelus e Sr. Gaudenzia, proprio in quel momento, ha accolto l'invito dell'angelo come ha fatto la Vergine Maria e, come Lei, ha dato subito la sua risposta: Eccomi!<br />Si è lasciata accompagnare da Maria, "l'Agnella immacolata del suo Figlio", a raggiungere Gesù, l'Agnello di Dio, nella patria celeste.</p>
<p style="text-align: center;">Suor Gaudenzia,<br />ora che sei in cielo a godere con tanti tuoi famigliari<br />la presenza di Gesù Agnello di Dio e di Maria Agnella di Cristo<br />prega per tutti i tuoi cari.<br />E a tutte noi, tue consorelle, ottienici il dono di giovani<br />desiderose di consacrare la loro vita a Gesù e a Maria<br />con generosità e gioia come hai fatto tu.</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/Profilo_biografico_Suor_Gaudenzia.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
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<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Gaudenzia Tommasini</strong><br /><em>di&nbsp;Gesù Agnello di Dio</em></p>
<p><br />NATA a Vedelago (TV) il 01. 12. 1925<br />MORTA a Gemona (UD) il 08. 11. 2023</p>
<p style="text-align: center;"><br />«Ecco l'agnello di Dio!» (<em>Gv.</em> 1.29)</p>
<p>Nel Vangelo di oggi, 8 novembre, Gesù ha annunciato per l'ultima volta a Sr. Gaudenzia: "Io sono l'Agnello di Dio: chi vuol venire dietro a me prenda la sua croce e mi segua!". Proprio sulla croce c'è l'Agnello di Dio, Gesù. Egli oggi ha indicato a Sr. Gaudenzia la vera strada che porta alla risurrezione e lei ha potuto fare l'ultimo passo verso di Lui, lo Sposo-Agnello che l'accompagnava in cielo.<br />Ricordiamo gli anni della sua giovinezza a Vedelago (TV): il papà Erminio Tommasini e la mamma Pozzobon Giuditta avevano formato una bella famiglia di 6 figli, due maschi e quattro femmine tra cui Caterina, nata l'01 dicembre 1925. Dopo solo due giorni, il 03 dicembre 1925, ha ricevuto il S. Battesimo dal parroco mons. Giuseppe Mattara.<br />Caterina per una ventina d'anni pensava ad una vita donata a Dio e all'età matura di 18 anni, ha scelto di farsi francescana missionaria del S. Cuore entrando nella casa madre "S. Maria degli Angeli" a Gemona, era il 18 novembre 1943.<br />Dopo la formazione in postulandato e noviziato, il 12 agosto 1946 ha emesso la Professione religiosa prendendo il nome di <strong>Suor Gaudenzia di Gesù Agnello di Dio</strong>.<br />Nello stesso anno è stata inviata a Badoere, mentre l'anno seguente, ha iniziato una vera missione in Carnia a Cercivento con i bambini della scuola dell'infanzia. Di seguito ha esercitato questo ministero a Treppo grande (1947) e a Buja (1954). Tanti paesi e parrocchie hanno beneficiato della sua presenza operosa e disponibile soprattutto dal punto di vista umano e cristiano: Cavasagra, Postioma, Udine (S. Gottardo) Vivaro, Salzano e Sedegliano.<br />Per diversi anni ha esercitato anche il servizio di Superiora locale in varie comunità.<br />Tutti apprezzavano la sua opera e di più la sua partecipazione ai bisogni delle famiglie a sostegno dei malati e degli anziani.<br />Insegnava a tanti bambini, soprattutto nella scuola dell'infanzia, brevi preghiere all'Angelo custode, a Maria e a S. Giuseppe ricordando loro di pensare ai propri cari guardando alla 'famiglia di Gesù'.<br />Una volta ritirata in casa madre, nel 2015 alla veneranda età di 90 anni, non ha smesso la sua missione, ma ha continuato ad ascoltare e a incitare, quanti conosceva, a vivere con fede la vita cristiana.<br />Preparava biglietti disegnati e scritti a mano con una calligrafia invidiabile e spesso con poesie composte da lei. Semplice e bella quella rivolta a S. Giuseppe:</p>
<p style="text-align: center;">S. Giuseppe, il cuor ti dono,<br />non lasciarmi in abbandono.<br />Finché vita in terra avrò<br />e poi in cielo con te sarò. Amen.</p>
<p>Oppure quello che scrisse verso gli ultimi giorni al medico che l'aveva curata con amore lungo il periodo terminale della sua vita:</p>
<p style="text-align: center;">"Il mio grazie vuole esprimere<br />l'augurio per lei e per tutti i suoi cari<br />di pace, salute, gioia e serenità".</p>
<p>A tutti comunicava la gioia e la letizia francescana, secondo il significato luminoso del suo bel nome: Gaudenzia=Gaudio!<br />Ormai si avvicinava l'ultimo momento, accanto al suo letto in infermeria si erano radunate le superiore e tante suore in preghiera. Si notava che lei era presente anche se non a parole. A mezzogiorno in punto le campane della chiesa hanno suonato l'angelus e Sr. Gaudenzia, proprio in quel momento, ha accolto l'invito dell'angelo come ha fatto la Vergine Maria e, come Lei, ha dato subito la sua risposta: Eccomi!<br />Si è lasciata accompagnare da Maria, "l'Agnella immacolata del suo Figlio", a raggiungere Gesù, l'Agnello di Dio, nella patria celeste.</p>
<p style="text-align: center;">Suor Gaudenzia,<br />ora che sei in cielo a godere con tanti tuoi famigliari<br />la presenza di Gesù Agnello di Dio e di Maria Agnella di Cristo<br />prega per tutti i tuoi cari.<br />E a tutte noi, tue consorelle, ottienici il dono di giovani<br />desiderose di consacrare la loro vita a Gesù e a Maria<br />con generosità e gioia come hai fatto tu.</p>
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<p><a href="images/suore-defunte/Profilo_biografico_Suor_Gaudenzia.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
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<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2023</category>
           <pubDate>Wed, 08 Nov 2023 14:20:09 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Sr Giannateresa</title>
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           <media:title type="plain">Sr Giannateresa</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Giannateresa</strong><br /><em>Agnese Libralato</em></p>
<p><br />Credo che nessuno si aspettasse la morte di sr. Gianna Teresa in tempi così rapidi: è vero, da un po’ ormai era costretta a letto impossibilitata a muoversi, lei che fino a qualche mese fa ancora camminava indipendente, fiera di svolgere ancora tutte le sue mansioni personali, incluso il bucato; incontrandoci era sempre pronta a raccontare un aneddoto di vita con relativa riflessione di fede…<br />La sua indipendenza si è interrotta con una caduta, da cui non si è più rialzata: tanto dolore fisico, ma più ancora la costrizione a letto, forse la solitudine e così piano piano, come spesso accade agli anziani, si è spenta: ha perso l’appetito, la voglia di bere e, lucida fino in fondo, non ha mai cessato di pregare soprattutto la Madonna per cui aveva una speciale devozione e alla quale affidava in modo speciale i sacerdoti confessori.<br />Sr Giannateresa è nata a Piombino Dese (PD) il 15.01 1927<br />Ha fatto ingresso al Noviziato di Centocelle, il 18 settembre 1964, già abbastanza matura ed ha emesso la sua prima professione l’anno successivo il 30.9. 1965, che sarà confermata in perpetua nel medesimo giorno del 1970.<br />Tra il ’65 e il ‘66 a B.go Grappa si impegna nella scuola di lavoro alle donne, occasione buona di formazione umana e religiosa e, nello stesso tempo, si prepara all’ abilitazione all’insegnamento nella scuola materna, titolo che otterrà nel 1967.<br />Appena in possesso del diploma di insegnante di scuola materna il suo primo impegno è a Brugnetto, bella comunità delle Marche. Lascia la sua Latina, per qualche anno, ma presto vi farà ritorno nel 1970), prestando il suo prezioso servizio, nei differenti Borghi affidatici quella volta dal comune di Latina , privo di educatori per l’infanzia, da destinare all’Agro Pontino.<br />Nel 1989 sr Giannateresa torna alla sua prima scuola materna di Brugnetto e alla sua gente della prima ora che tanto aveva apprezzato la sua presenza vigile e accorta, insieme alla bella intesa comunitaria. Le mancava l’esperienza romana per completare l’opera! Ed ecco allora un nuovo banco di prova per lei, che con estrema duttilità riesce ad inserirsi anche a Piazza Pitagora nel 1997 dove, questa volta, è chiamata ad occuparsi dei diversi bisogni comunitari. Nel 2003 con lo stesso incarico è richiamata in casa provinciale, dove rimane sempre vigile e autonoma, fino a spegnersi in poco tempo tra l’affetto delle sue nipoti, di sr Adriana sempre discretamente presente e le altre che durante la sua ultima malattia sono venute puntualmente da Latina a farle visita.<br />Grazie, Sr Giannateresa, prega per tutte noi perché ci rendiamo degne di nuove sorelle.</p>
<hr />
<p><a href="images/suore-defunte/Profilo_biografico_Suor_Giannateresa.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
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<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Giannateresa</strong><br /><em>Agnese Libralato</em></p>
<p><br />Credo che nessuno si aspettasse la morte di sr. Gianna Teresa in tempi così rapidi: è vero, da un po’ ormai era costretta a letto impossibilitata a muoversi, lei che fino a qualche mese fa ancora camminava indipendente, fiera di svolgere ancora tutte le sue mansioni personali, incluso il bucato; incontrandoci era sempre pronta a raccontare un aneddoto di vita con relativa riflessione di fede…<br />La sua indipendenza si è interrotta con una caduta, da cui non si è più rialzata: tanto dolore fisico, ma più ancora la costrizione a letto, forse la solitudine e così piano piano, come spesso accade agli anziani, si è spenta: ha perso l’appetito, la voglia di bere e, lucida fino in fondo, non ha mai cessato di pregare soprattutto la Madonna per cui aveva una speciale devozione e alla quale affidava in modo speciale i sacerdoti confessori.<br />Sr Giannateresa è nata a Piombino Dese (PD) il 15.01 1927<br />Ha fatto ingresso al Noviziato di Centocelle, il 18 settembre 1964, già abbastanza matura ed ha emesso la sua prima professione l’anno successivo il 30.9. 1965, che sarà confermata in perpetua nel medesimo giorno del 1970.<br />Tra il ’65 e il ‘66 a B.go Grappa si impegna nella scuola di lavoro alle donne, occasione buona di formazione umana e religiosa e, nello stesso tempo, si prepara all’ abilitazione all’insegnamento nella scuola materna, titolo che otterrà nel 1967.<br />Appena in possesso del diploma di insegnante di scuola materna il suo primo impegno è a Brugnetto, bella comunità delle Marche. Lascia la sua Latina, per qualche anno, ma presto vi farà ritorno nel 1970), prestando il suo prezioso servizio, nei differenti Borghi affidatici quella volta dal comune di Latina , privo di educatori per l’infanzia, da destinare all’Agro Pontino.<br />Nel 1989 sr Giannateresa torna alla sua prima scuola materna di Brugnetto e alla sua gente della prima ora che tanto aveva apprezzato la sua presenza vigile e accorta, insieme alla bella intesa comunitaria. Le mancava l’esperienza romana per completare l’opera! Ed ecco allora un nuovo banco di prova per lei, che con estrema duttilità riesce ad inserirsi anche a Piazza Pitagora nel 1997 dove, questa volta, è chiamata ad occuparsi dei diversi bisogni comunitari. Nel 2003 con lo stesso incarico è richiamata in casa provinciale, dove rimane sempre vigile e autonoma, fino a spegnersi in poco tempo tra l’affetto delle sue nipoti, di sr Adriana sempre discretamente presente e le altre che durante la sua ultima malattia sono venute puntualmente da Latina a farle visita.<br />Grazie, Sr Giannateresa, prega per tutte noi perché ci rendiamo degne di nuove sorelle.</p>
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<p><a href="images/suore-defunte/Profilo_biografico_Suor_Giannateresa.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
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<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2023</category>
           <pubDate>Tue, 31 Oct 2023 14:20:09 +0000</pubDate>
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           <title>Sr Enricangela</title>
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           <media:title type="plain">Sr Enricangela</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Enricangela Chistè</strong><br /><em>di&nbsp;S: Francesco</em></p>
<p><br />Sr Enricangela Chistè di s. Francesco, al secolo Lidia Comai è stata un grande dono che il Signore ha fatto alla nostra famiglia religiosa, di certo grazie alla mediazione della fedele testimonianza della cara zia: sr. Tullia Comai, fmsc e della fede dei suoi genitori.<br />E’ nata a VIGO CAVEDINE, una località che sorge in provincia di Trento, il 25 Agosto 1939.<br />Certamente il suo paese, che è circondato dalle cime delle Dolomiti e da laghi caratteristici, è stato parte della formazione della sua personalità solida, riservata, ma sempre disponibile, gentile e generosa, forgiata della bellezza della natura e da una sana educazione di montanari.<br />Ha avuto un primo contatto breve con la nostra Congregazione a Gemona, ma poi è entrata per il pre-noviziato a Roma, Centocelle nel 1956; due anni dopo sarà ammessa al Noviziato e nel 1959 emetterà la sua prima professione. Fino al 1964 sr Enricangela presterà aiuto nella comunità e Scuola Materna di B. go Bainsizza, facendo un buon tirocinio per la sua professione di maestra di scuola Materna che le sarà richiesto come servizio pastorale lungo gli anni. Così dal ’65 al 2008, svolgerà il delicato servizio di formatrice dell’infanzia e delle famiglie nelle diverse comunità della Provincia, esercitando spesso anche il servizio di superiora: B. go s. Michele, B.go Bainsizza, Monte Porzio, Colonnata, B.go Grappa. L’ultima tappa della sua missione è una rivisitazione di un paese delle Marche, che imparò ad amare aprendosi ancor più anche alla pastorale parrocchiale, con la catechesi sacramentale e la formazione dei giovani, preziosa collaboratrice del parroco.<br />Ma nell’anno 2011, a causa di rilevanti disturbi di salute, sr Enricangela viene trasferita alla casa di infermeria di Roma, per ottenere le necessarie attenzioni per le sue diverse patologie. Qui si è spenta….<br />Affidiamo anche a sr Enricangela il cammino della nostra Missione, perché possa essere incisiva e rispondente ai bisogni di oggi.</p>
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<p><a href="images/suore-defunte/Profilo_biografico_Suor_Enricangela.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Suor&nbsp;Enricangela Chistè</strong><br /><em>di&nbsp;S: Francesco</em></p>
<p><br />Sr Enricangela Chistè di s. Francesco, al secolo Lidia Comai è stata un grande dono che il Signore ha fatto alla nostra famiglia religiosa, di certo grazie alla mediazione della fedele testimonianza della cara zia: sr. Tullia Comai, fmsc e della fede dei suoi genitori.<br />E’ nata a VIGO CAVEDINE, una località che sorge in provincia di Trento, il 25 Agosto 1939.<br />Certamente il suo paese, che è circondato dalle cime delle Dolomiti e da laghi caratteristici, è stato parte della formazione della sua personalità solida, riservata, ma sempre disponibile, gentile e generosa, forgiata della bellezza della natura e da una sana educazione di montanari.<br />Ha avuto un primo contatto breve con la nostra Congregazione a Gemona, ma poi è entrata per il pre-noviziato a Roma, Centocelle nel 1956; due anni dopo sarà ammessa al Noviziato e nel 1959 emetterà la sua prima professione. Fino al 1964 sr Enricangela presterà aiuto nella comunità e Scuola Materna di B. go Bainsizza, facendo un buon tirocinio per la sua professione di maestra di scuola Materna che le sarà richiesto come servizio pastorale lungo gli anni. Così dal ’65 al 2008, svolgerà il delicato servizio di formatrice dell’infanzia e delle famiglie nelle diverse comunità della Provincia, esercitando spesso anche il servizio di superiora: B. go s. Michele, B.go Bainsizza, Monte Porzio, Colonnata, B.go Grappa. L’ultima tappa della sua missione è una rivisitazione di un paese delle Marche, che imparò ad amare aprendosi ancor più anche alla pastorale parrocchiale, con la catechesi sacramentale e la formazione dei giovani, preziosa collaboratrice del parroco.<br />Ma nell’anno 2011, a causa di rilevanti disturbi di salute, sr Enricangela viene trasferita alla casa di infermeria di Roma, per ottenere le necessarie attenzioni per le sue diverse patologie. Qui si è spenta….<br />Affidiamo anche a sr Enricangela il cammino della nostra Missione, perché possa essere incisiva e rispondente ai bisogni di oggi.</p>
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<p><a href="images/suore-defunte/Profilo_biografico_Suor_Enricangela.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" data-alt="icona download pdf 180x180" />scarica il profilo biografico</a></p>
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<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2023</category>
           <pubDate>Tue, 31 Oct 2023 14:20:08 +0000</pubDate>
       </item>
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           <title>Sr Antonietta</title>
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           <media:title type="plain">Sr Antonietta</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p><strong>Suor Antonietta Iosif</strong><br /><em>di San Giuseppe</em></p>
<p><br />Suor Antonietta Iosif era nata il 03.02.1933 a Kormakiti, villaggio dell’Arcidiocesi Maronita di Cipro. La terzogenita di otto figli dei genitori Iosif e Susanna. Una famiglia povera e laboriosa che educa i figli nella fede e nella vita cristiana nella piccola comunità maronita a Kormakiti. È stata battezzata il 10 febbraio 1933 con il nome di Marianna. Il 31 luglio 1939 riceve la cresima.<br />Purtroppo, durante l’invasione turca nel 1974, suo padre e il fratello Antonis, furono uccisi dall’esplosione di una bomba, mentre si recavano all’aeroporto per accogliere una delle figlie che rientrava dall’Inghilterra.<br />Appena adolescente, Marianna risponde alla chiamata del Signore e il 30 luglio 1950 entra in aspirandato a Limassol. È la seconda giovane della comunità maronita di Kormakiti che abbraccia la sequela di Cristo. Il 17 ottobre 1951 lascia Cipro ed entra nel pre-noviziato a Gemona. Percorre le tappe della formazione religiosa e il 21 luglio 1952 inizia il noviziato.<br />Il 22 luglio 1953 emette la Professione religiosa con il nome suor Antonietta di san Giuseppe, sposo della Vergine Maria e padre di Gesù, impegnandosi a rendere visibili nella sua giovane vita le virtù di san Giuseppe, custode della Chiesa. Dopo la sua professione ritorna a Cipro. Emette solennemente la sua professione perpetua il 22 luglio 1958 a Limassol.<br />I primi passi di suor Antonietta trovano un terreno fertile nelle nostre due scuole. Infatti dal 1953 al 1973 insegna la lingua inglese nella scuola Santa Maria a Limassol e San Francesco a Famagusta. Oltre all’insegnamento si presta in varie mansioni ed assume vari incarichi. Nel 1973 le viene affidata l’amministrazione della casa di riposo “Terra Santa Rest Home” di Larnaca. Nel 1974 ritorna nella comunità di Limassol e dal 1976 al 1982 svolge il suo mandato di superiora locale della comunità. Suor Antonietta si distingue per la sua ponderata serietà, riservatezza e precisazione in ogni compito e nell’accompagnamento delle sorelle.<br />Dal 1987 al 1988 è nominata superiora locale e direttrice della Casa di riposo “Terra Santa Rest Home” di Larnaca. Nella sua missione riesce a conciliare rettitudine e misericordia non solo verso i più piccoli ma anche verso chi soffre nel corpo e nello spirito. E tutto questo lo fa rispondendo con generosità all’obbedienza che le viene richiesta.<br />Dal 1988 al 1993 assume nuovamente il compito di superiora locale della comunità di Limassol. Dal 1994 al 1997 è eletta quarta Consigliera provinciale mentre dal 1996 al 2015 svolge il compito di Economa locale nella scuola “Saint Mary” e nella comunità “Sant’Antonio” a Limassol.<br />La sua passione certamente sono i bambini e i giovani. Con loro trova un linguaggio di comunicazione immediata che conserverà finché le forze fisiche glielo permettono. Dal 2016 entra a far parte dell’infermeria in Casa provinciale ma il suo sorriso e lo sguardo allegro non si spengono. È stata sempre esempio di semplicità, di preghiera orante e amore per il prossimo attraverso il dono incondizionato. Fino all’ultimo istante è rimasta fedele al dovere, alla missione e al carisma. Nel cortile, in mezzo ai bambini, ha saputo seminare parole di incoraggiamento e di raccomandazione: amare Gesù, studiare bene e obbedire ai maestri. E questa è stata la sua strada verso il cielo.<br />Sul letto in infermeria la sua fiamma di fede e di attenzione non si è mai spenta. L’ardore per l’amato Kormakiti e i bambini sono state le sue vele fino all’ultimo respiro. Ha abbracciato la Croce di Cristo con serenità e la sola parola che ha saputo sussurrare continuamente e instancabilmente è stata: ‘pazienza’.<br />Sì, suor Antonietta è stata la maestra e la sorella della pazienza. Quella pazienza che sa donarsi senza riserve. L’ha esercitata giorno dopo giorno ed è diventata parte del suo modo di essere. Ora capiamo quale grande risorsa ci ha lasciato: solo con la virtù della pazienza possiamo gustare e apprezzare fino in fondo le cose buone e belle della vita. Fortificata dalla pazienza, suor Antonietta non si è abbattuta negli ultimi istanti della sofferenza, non si è mai lamentata, è rimasta ancorata alla Croce supportando anche le sorelle, le più giovani… la loro vita e storia. Al termine del cammino terreno, intorno a lei sono le suore della comunità che la assistono fino al suo fiat definitivo. Suor Antonietta è entrata in Cielo con la lampada accesa e sostenuta dalla virtù della pazienza.<br />Carissima suor Antonietta, ti ringraziamo per i settant’anni di consacrazione e fedeltà nella nostra Famiglia religiosa. Ti ringraziamo per l’esempio di Francescana Missionaria del Sacro Cuore, per la bontà e la gentilezza, per i tuoi instancabili gesti di misericordia verso il mondo intero. Intercedi per noi dal cielo, per la Chiesa e per la nostra Congregazione.</p>
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<p><a href="images/suore-defunte/Profilo_biografico_Sr_Antonietta_Iosif.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="icona download pdf 180x180" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" />scarica il profilo biografico</a></p>
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<p>&nbsp;</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p><strong>Suor Antonietta Iosif</strong><br /><em>di San Giuseppe</em></p>
<p><br />Suor Antonietta Iosif era nata il 03.02.1933 a Kormakiti, villaggio dell’Arcidiocesi Maronita di Cipro. La terzogenita di otto figli dei genitori Iosif e Susanna. Una famiglia povera e laboriosa che educa i figli nella fede e nella vita cristiana nella piccola comunità maronita a Kormakiti. È stata battezzata il 10 febbraio 1933 con il nome di Marianna. Il 31 luglio 1939 riceve la cresima.<br />Purtroppo, durante l’invasione turca nel 1974, suo padre e il fratello Antonis, furono uccisi dall’esplosione di una bomba, mentre si recavano all’aeroporto per accogliere una delle figlie che rientrava dall’Inghilterra.<br />Appena adolescente, Marianna risponde alla chiamata del Signore e il 30 luglio 1950 entra in aspirandato a Limassol. È la seconda giovane della comunità maronita di Kormakiti che abbraccia la sequela di Cristo. Il 17 ottobre 1951 lascia Cipro ed entra nel pre-noviziato a Gemona. Percorre le tappe della formazione religiosa e il 21 luglio 1952 inizia il noviziato.<br />Il 22 luglio 1953 emette la Professione religiosa con il nome suor Antonietta di san Giuseppe, sposo della Vergine Maria e padre di Gesù, impegnandosi a rendere visibili nella sua giovane vita le virtù di san Giuseppe, custode della Chiesa. Dopo la sua professione ritorna a Cipro. Emette solennemente la sua professione perpetua il 22 luglio 1958 a Limassol.<br />I primi passi di suor Antonietta trovano un terreno fertile nelle nostre due scuole. Infatti dal 1953 al 1973 insegna la lingua inglese nella scuola Santa Maria a Limassol e San Francesco a Famagusta. Oltre all’insegnamento si presta in varie mansioni ed assume vari incarichi. Nel 1973 le viene affidata l’amministrazione della casa di riposo “Terra Santa Rest Home” di Larnaca. Nel 1974 ritorna nella comunità di Limassol e dal 1976 al 1982 svolge il suo mandato di superiora locale della comunità. Suor Antonietta si distingue per la sua ponderata serietà, riservatezza e precisazione in ogni compito e nell’accompagnamento delle sorelle.<br />Dal 1987 al 1988 è nominata superiora locale e direttrice della Casa di riposo “Terra Santa Rest Home” di Larnaca. Nella sua missione riesce a conciliare rettitudine e misericordia non solo verso i più piccoli ma anche verso chi soffre nel corpo e nello spirito. E tutto questo lo fa rispondendo con generosità all’obbedienza che le viene richiesta.<br />Dal 1988 al 1993 assume nuovamente il compito di superiora locale della comunità di Limassol. Dal 1994 al 1997 è eletta quarta Consigliera provinciale mentre dal 1996 al 2015 svolge il compito di Economa locale nella scuola “Saint Mary” e nella comunità “Sant’Antonio” a Limassol.<br />La sua passione certamente sono i bambini e i giovani. Con loro trova un linguaggio di comunicazione immediata che conserverà finché le forze fisiche glielo permettono. Dal 2016 entra a far parte dell’infermeria in Casa provinciale ma il suo sorriso e lo sguardo allegro non si spengono. È stata sempre esempio di semplicità, di preghiera orante e amore per il prossimo attraverso il dono incondizionato. Fino all’ultimo istante è rimasta fedele al dovere, alla missione e al carisma. Nel cortile, in mezzo ai bambini, ha saputo seminare parole di incoraggiamento e di raccomandazione: amare Gesù, studiare bene e obbedire ai maestri. E questa è stata la sua strada verso il cielo.<br />Sul letto in infermeria la sua fiamma di fede e di attenzione non si è mai spenta. L’ardore per l’amato Kormakiti e i bambini sono state le sue vele fino all’ultimo respiro. Ha abbracciato la Croce di Cristo con serenità e la sola parola che ha saputo sussurrare continuamente e instancabilmente è stata: ‘pazienza’.<br />Sì, suor Antonietta è stata la maestra e la sorella della pazienza. Quella pazienza che sa donarsi senza riserve. L’ha esercitata giorno dopo giorno ed è diventata parte del suo modo di essere. Ora capiamo quale grande risorsa ci ha lasciato: solo con la virtù della pazienza possiamo gustare e apprezzare fino in fondo le cose buone e belle della vita. Fortificata dalla pazienza, suor Antonietta non si è abbattuta negli ultimi istanti della sofferenza, non si è mai lamentata, è rimasta ancorata alla Croce supportando anche le sorelle, le più giovani… la loro vita e storia. Al termine del cammino terreno, intorno a lei sono le suore della comunità che la assistono fino al suo fiat definitivo. Suor Antonietta è entrata in Cielo con la lampada accesa e sostenuta dalla virtù della pazienza.<br />Carissima suor Antonietta, ti ringraziamo per i settant’anni di consacrazione e fedeltà nella nostra Famiglia religiosa. Ti ringraziamo per l’esempio di Francescana Missionaria del Sacro Cuore, per la bontà e la gentilezza, per i tuoi instancabili gesti di misericordia verso il mondo intero. Intercedi per noi dal cielo, per la Chiesa e per la nostra Congregazione.</p>
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<p><a href="images/suore-defunte/Profilo_biografico_Sr_Antonietta_Iosif.pdf" target="_blank"><img src="images/icone/icona-download-pdf-180x180.png" alt="icona download pdf 180x180" width="35" height="35" style="vertical-align: middle; margin-right: 10px;" />scarica il profilo biografico</a></p>
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<p>&nbsp;</p>]]></description>
           <author> (Anonimo)</author>
           <category>2023</category>
           <pubDate>Mon, 16 Oct 2023 14:20:07 +0000</pubDate>
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