Assisi - Sui passi di Francesco e Chiara
Nel corso di rinnovamento giubilare non poteva mancare la visita ad Assisi. Abbiamo fatto tale visita il 13 agosto scorso con tutte le suore giubilande, guidate dalla Superiora generale, Sr Marta, e dalle suore del suo Consiglio.
Siamo partite da Roma di buon mattino. Quando dal pullman abbiamo intravisto la sagoma del monte Subasio e le cuspidi delle chiese più importanti della città di Assisi, subito il pensiero si è rivolto a Francesco e Chiara.
Con commozione e gioia abbiamo percorso la salita per giungere alla Basilica di San Francesco; lì, in una sala del Sacro Convento, abbiamo celebrato la S. Messa, che ci ha introdotto pienamente nello spirito di San Francesco.
Il momento più emozionante: la sosta alla tomba di San Francesco. Qui ci siamo lasciate abbracciare da quella ruvida pietra per affidare a lui, come ad un padre, preghiere, desideri, ansie, difficoltà, propositi, racchiusi nel cuore da tanto tempo. Ci siamo rialzate da questa sosta in preghiera con la consolazione di essere state benedette da San Francesco, con la piena fiducia di continuare ad essere da lui protette nella nostra comunità, nella nostra missione, nella nostra Famiglia religiosa.
Ristorate da questo momento di grazia, abbiamo percorso i vani della basilica inferiore e superiore, lanciando uno sguardo veloce alle meraviglie artistiche che ricoprono ogni angolo delle pareti e del soffitto.
Ci aspettava il pullman per condurci nella nostra comunità a Santa Maria degli Angeli.
Qui, oltre a gustare una buona pizza, abbiamo assaporato la gioia della condivisione fraterna di esperienze di vita e di missione.
Sr Eliodora Mattiuz, con la sua descrizione sempre colorita ed entusiasta del significato e valore della città di Assisi, ci ha introdotte brevemente alla Basilica di Santa Maria degli Angeli. Ma, a sorpresa, appena entrate in Basilica un frate francescano ci è venuto incontro, quasi orgoglioso di farci da guida per illustrarci la straordinaria esperienza spirituale di Francesco e Chiara vissuta in questo luogo santo.
Finalmente abbiamo potuto entrare nel ‘luogo sacro’ della Porziuncola, per pregare, lodare il Signore per il ‘dono’ dell’indulgenza.
Ancora una breve sosta nella celletta dove morì san Francesco, prima di riprendere in pullman la strada di ritorno a Roma.
Gioia, consolazione, pace custodiamo nel cuore, riportandole con noi, come doni di Francesco e Chiara.

