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2026

Notizie ed eventi

Cile: Colegio Madre Cecilia Lazzeri: un incontro per motivare i 75 anni di presenza

Cile: Colegio Madre Cecilia Lazzeri: un incontro per motivare i 75 anni di presenza

In occasione del 75° anniversario della presenza della Congregazione in Cile, Suor Ana Ruth Ayma, Suor Clara Escobar, le novizie Yblin Juaniquina e Yenifer Andia, insieme a Suor Zulma Ayma, hanno realizzato un breve incontro con i bambini e i giovani del Colegio Madre Cecilia Lazzeri.

Attraverso immagini dei fondatori e di Madre Cecilia Lazzeri, l’incontro è stato proposto in modo semplice e coinvolgente, permettendo agli studenti di comprendere il significato del nome della loro scuola. Madre Cecilia, infatti, quando era Superiora Generale nel 1951, inviò le prime sorelle a iniziare la missione nella lontana America Latina. Con il passare degli anni, questa presenza missionaria si è progressivamente estesa anche ad altri Paesi, tra cui Bolivia, Perù, Ecuador e Messico.

Durante l’incontro è stata ricordata anche la storia della costruzione del collegio, resa possibile grazie all’impegno e alla dedizione di molte sorelle che, passo dopo passo, hanno contribuito a far crescere quella che oggi è diventata una significativa istituzione educativa. Attualmente il collegio accoglie 1.136 studenti e può contare su un corpo docente composto da 59 insegnanti e 35 assistenti dell’educazione.

Se da un lato questi numeri descrivono la realtà dell’istituto, dall’altro l’anno giubilare dei 75 anni invita a guardare oltre le cifre, per riconoscere in questa opera un seme cresciuto grazie alla grazia di Dio e sostenuto dalla generosità e dal lavoro di tante persone.

Dietro questa realtà educativa vi sono infatti numerose famiglie, credenti e non credenti, che hanno scelto di affidarsi a un progetto formativo che nasce dal cuore del Vangelo e si ispira alla spiritualità francescana.

Particolarmente significativo è stato osservare l’attenzione e lo stupore dei bambini mentre ascoltavano il racconto di Suor Ana Ruth Ayma. Con sorprendente prontezza, molti di loro hanno saputo ricordare i nomi delle prime sorelle missionarie e anche quello della Superiora Generale che le inviò in una terra lontana.

Un segno concreto di come il seme gettato da quelle prime missionarie continui a portare frutto: una missione vissuta con generosità, animata dalla forza dello Spirito Santo e dalla misericordia che nasce dall’amore redentore di Cristo crocifisso.