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2025

Notizie ed eventi

Roma - In memoria di Papa Francesco

Roma - In memoria di Papa Francesco

Il 3 Maggio 2025 alle ore 17 era stata programmata la S. Messa per i Novendiali in suffragio di Papa Francesco nella Basilica San Pietro ed erano stati ammessi a partecipare i membri degli Istituti religiosi. Per questo, il Dicastero degli Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita apostolica aveva inviato un particolare invito alle/i Superiori maggiori.  

Quel giorno erano presenti in comunità alcune Superiore provinciali con le loro Vicarie, convocate a Roma per il Consiglio Generale Esteso.

Avevamo desiderato vivamente parteciparvi, rappresentando tutte le sorelle sparse nel mondo, per ringraziare il Signore per il dono di Papa Francesco, per pregare per lui, con gratitudine e devozione, insieme a tutti i membri degli Istituti religiosi, come membra vive della Chiesa. La difficoltà maggiore era aspettare qualche ora in fila come migliaia di turisti e di pellegrini che affollavano piazza San Pietro. Quattro suore, appena entrate in Basilica dalla Porta Santa, dopo aver girato all’interno alla ricerca di un posto, si sono fermate proprio nella zona riservata alle Madri generali e il volontario incaricato del controllo, vedendo una grande quantità di biglietti d’invito alzati, ha chiesto: Siete tutte madri generali? Avete fatto fotocopie! Non ha atteso la risposta e dopo qualche minuto ha fatto passare ugualmente tutte le suore che attendevano fuori della transenna. Ci siamo sedute tranquille al nostro posto, in attesa dell’inizio della S. Messa; abbiamo potuto così pregare e contemplare a lungo, nel bagliore di luce sfolgorante che si irradiava ovunque, la bellezza incantevole della cupola michelangiolesca e delle colonne bronzee del baldacchino del Bernini, che si stagliavano nella loro armonica maestosità a pochi metri da noi. Altre sorelle, anche della comunità di Centocelle, ci hanno raggiunte più tardi e hanno preso posto nel settore centrale della Basilica. Hanno potuto seguire ugualmente bene la S. Messa, partecipando dello spirito di comunione e gratitudine in memoria di Papa Francesco.

La S. Messa è stata introdotta dalla Presidente della UISG (Unione Internazionale delle Superiore maggiori), Sr Mary T. Barron, OLA, la quale, rivolgendosi idealmente a Papa Francesco, ha ricordato: «ci hai rese partecipi attive del cammino sinodale... Hai immaginato la vita consacrata come pietra angolare di questo cammino, dove giovani e anziani, persone di culture diverse, condividono saggezza e visioni, uniti nella missione del Vangelo». Sr Mary ha concluso con uno speciale ringraziamento a Papa Francesco: «rendiamo grazie per il tuo cuore di pastore, per la tua visione, e per la profonda fiducia che hai riposto nelle donne consacrate. Promettiamo di portare avanti la missione che ci hai affidato: essere la carezza del nostro amorevole Dio Creatore verso chi soffre, essere il fuoco che accende altri fuochi, e vivere la nostra vita per il Signore, per l’umanità, per tutta la creazione di Dio». 

Il P. Mario Zanotti, Segretario di USG (Unione dei Superiori Maggiori), ha ribadito l’impegno della vita consacrata trasmesso in numerosi messaggi da Papa Francesco: «ci ha invitato ripetutamente ad essere coerenti nell’obbedienza alle Sacre Scritture e al carisma delle nostre rispettive famiglie religiose; a prendere sul serio l’impegno della povertà, che porta alla vera umiltà, come un segno profetico opposto al potere e alla ricchezza fine a sé stessa;  a vivere la castità come uno slancio umano e cristiano di amore più intenso e universale per essere vicini gli uni gli altri e ad amare di più soprattutto gli ultimi, i poveri, gli scartati».

Il Card Angel F. Artime, Pro-Prefetto del Dicastero degli Istituti VCSVA, che ha presieduto la S. Messa, nell’omelia ha sottolineato la missione dei consacrati e delle consacrate, pronti ad accogliere l’eredità di Papa Francesco, ad essere “sentinelle che scorgono e annunciano la vita nuova già presente nella nostra storia”, a testimoniare con tutta la propria vita  il primato di Dio nel mondo di oggi, che in molte parti non sperimenta la sua presenza o si dimentica facilmente della sua centralità». 

Ora la memoria di Papa Francesco si fa impegno; proprio in questi giorni, si intensifica la preghiera per il Conclave, l’invocazione allo Spirito Santo in comunione con tutta la Chiesa.