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Grotte di Castro: Giubileo dei Giovani

Grotte di Castro: Giubileo dei Giovani

Pellegrini di speranza
dal 28luglio al 3 Agosto

Il Giubileo vissuto con i ragazzi di Grotte di castro della diocesi di Viterbo e Civita castellana è stato un’esperienza intensa e indimenticabile. Noi eravamo 250 persone tra sacerdoti, religiose, educatori anche persone disabili dell’Unitalsi di Viterbo e i ragazzi. Per me è stato un tempo di grazia, di riconciliazione e di rinnovata speranza. Il 28 luglio avevamo alle ore 7.00 mattina l’appuntamento al lago di Vico. Era previsto un momento di preghiera e riflessione insieme (Dove Dio ti ha seminato … Spera!). Dopo a piedi, passo dopo passo, abbiamo attraversato le vie, la prima tappa fino a Ronciglione (12km), la seconda tappa fino a Nepi(18km), la terza fino alle Rughe (32km) e la quarta tappa fino a Ottavia (15km). Quattro giorni abbiamo camminato insieme come veri pellegrini, portando nel cuore la gioia, la fatica e il desiderio di incontrare il Signore. A dire il vero avevo un po’ di preoccupazione a fare la camminata per quattro giorni, ma ho fatto tutta la strada con tranquillità e serenità. Il Signore era al mio fianco a spingermi avanti quando ero stanca. Insieme abbiamo condiviso risate, preghiere, silenzi, la bellezza della natura, i momenti di riflessione e tanta amicizia. Ogni passo è stato un’occasione per riscoprire la fede, la gioia dallo stare insieme e il senso profondo del pellegrino. Ogni pomeriggio erano organizzate catechesi, lavori di gruppi, preghiere, la Santa messa e alla sera la recita della Compieta. Tutto era organizzato molto bene.

Il sesto giorno, alla mattina siamo giunti a piazza San Pietro. Dopo 4 ore di fila abbiamo varcato la Porta Santa, segno di misericordia, portando con me le mie preghiere, le speranze, e anche le mie fragilità. È stato il culmine di un cammino vissuto con fede e semplicità, dove ogni passo mi ha ricordato che Dio cammina con noi, anche nella vita di tutti i giorni.

Un’esperienza intensa e indimenticabile vissuta insieme ai ragazzi a Tor Vergata, dopo la lunga strada, circa 8km, che abbiamo per corso con migliaia di ragazzi provenienti da varie parti del mondo, la veglia di preghiera ci ha uniti in un clima di profonda spiritualità e comunione. Insieme abbiamo pregato, cantato, riflettuto …ma soprattutto ci siamo sentiti parte di qualcosa di più grande. Mi ha impressionato vedere tanti ragazzi in ginocchio davanti al Santissimo per l’adorazione.

Il Giorno dopo, prima della S. Messa abbiamo visto il Papa passare per le vie e salutare e benedire tutti noi. La Santa messa celebrata da Papa Leone, in un’atmosfera di gioia e raccoglimento, è stata il culmine di un cammino fatto di ascolto, condivisione e fede viva. I volti erano illuminati dalla luce della speranza e gli sguardi carichi di emozione. Un momento forte, che mi ha toccato nel profondo e che porto nel cuore come segno della presenza viva di Dio dentro di me.

Ora torniamo a casa, nelle nostre parrocchie più uniti, più consapevoli, con il cuore aperto alla speranza. Il Giubileo non finisce qui: continua ogni volta che scegliamo l’amore, il perdono e il bene. Voglio ringraziare prima di tutto il Signore e i miei superiori, e Don Tancredi mio parroco che mi ha dato la possibilità di vivere un’esperienza bella e intensa.  Grazie di cuore!                 

 Suor mini Alex