Carissimi,
Vi annuncio con gioia l’avvenuta elezione del Nuovo Consiglio della Provincia “Santa Elisabetta”:
| Suor Angelica Hadjihann | Superiora provinciale |
| Suor Beatrice Skorti | 1a Consigliera e Vicaria |
| Suor Elsapaola Pudussery | 2 a Consigliera |
| Suor Martina Volpato | 3 a Consigliera |
| Suor Elka Staneva | 4 a Consigliera |
Continuiamo a pregare affinché lo Spirito del Signore illumini i loro passi e accompagni la loro missione nella Chiesa a servizio della Provincia e dell’intera Congregazione
Con affetto fraterno
Suor Paola Dotto
Superiora Generale
Condividiamo i passi più significativi del messaggio con cui la superiora generale suor Paola Dotto, ha avviato i lavori del XV Capitolo della Provincia “Santa Elisabetta”.
Carissime sorelle,
siamo felici di essere qui con voi per vivere in comunione questo tempo forte di vita di famiglia. […] Nell’entusiasmo e l’attesa silenziosa, le suore nel mondo invocano con fiducia la luce dallo Spirito Santo perché ci aiuti a dare priorità nel discernere la volontà di Dio e nel rinnovare con gioia la vita di consacrate.
[…] Questa nostra Provincia del Medio Oriente è la preziosa e significativa seconda missione accolta per noi per padre Gregorio, nostro fondatore, accolta dalla sua intuizione e passione missionaria, dall’aver saputo riconoscere il Signore che passava attraverso le richieste dei confratelli francescani.
[…] Il tema da voi annunciato è una sfida per questo XV Capitolo Provinciale:
“Sorelle e minori in Missione per testimoniare l’amore di Cristo Crocifisso”
Le costituzioni ci ricordano: “Ogni suora, in forza della professione in questa Congregazione è missionaria, ovunque si trovi” (Cost. 59) […] Essere testimonianza dell’amore di Cristo Crocifisso è un impegno serio! Ci vuole un amore incondizionato nel vivere le sofferenze, le fatiche, le difficoltà e, a volte, le oscurità di relazioni anche fraterne, nel silenzio, nell’offerta redentiva… sapendo che, ci dice san Paolo, “tutto concorre al bene di coloro che amano Dio”.
[…] Facciamo spazio allo Spirito. Lasciamo che la sua Vita e la sua Parola passino ed evangelizzino il nostro pensiero e il nostro cuore. Allora, condividendo umilmente le vostre intuizioni, potresti sentirvi ripetere come agli apostoli: “Non siete voi a parlare, ma parla in voi lo Spirito del Padre!” È così: una verità ed un’esperienza stupenda ed emozionante! Crediamoci!
Con fiducia e stima
Dichiaro aperto il XV Capitolo della Provincia Orientale “Santa Elisabetta”
Buon ascolto e discernimento a tutte!
A Cipro, seconda missione apostolica voluta ed accompagnata da P. Gregorio, le suore della Provincia S. Elisabetta, riunite per il XV Capitolo provinciale, hanno dedicato, il 28 luglio scorso, una solenne celebrazione per ringraziare il Signore per il Decreto di Venerabilità del Fondatore ed il riconoscimento delle sue virtù eroiche da parte della Chiesa.
Per l’occasione è stato invitato a presiedere la Celebrazione Eucaristica il Nunzio apostolico di Israele e Cipro, Mons Leopoldo Girelli, ed il Vicario Patriarcale, P. Jerzy Kraj, che ha letto il Decreto di Venerabilità ai presenti: Frati Minori e sacerdoti maroniti, Suore di altre Congregazioni residenti a Limassol, oltre a numerose suore convenute dalle comunità della Provincia per l’eccezionale evento.
Mons Leopoldo Girelli nell’omelia ha tratteggiato la figura di P. Gregorio attraverso tre dimensioni della persona di Cristo, il ministero sacerdotale, profetico e regale.
P. Gregorio, nello svolgendo del suo ministero come insegnante di teologia, ma anche come formatore all’interno dell’Ordine francescano, è profeta che non parla di se stesso, ma riconoscendo che la verità viene da Dio insegna con umiltà e saggezza.
Come Ministro provinciale della Provincia dei Frati Minori del Lombardo veneto fin dal 1857, P. Gregorio svolge il ministero di governo con prudenza ed amabilità, con dedizione, con la regalità dell’autorità che è capacità di leggere la realtà e discernere.
Fin dagli inizi del suo ministero come Fondatore dell’Istituto ha esercitato il ministero sacerdotale che Gesù esprime nella sua vita, soprattutto nella sua passione e morte; questa è la chiave della vita di P. Gregorio in quegli anni, dal 1863, anni difficili, di sofferenza che lui ha sopportato con pazienza, vivendo con spirito di fiducia e di abbandono, di distacco nel silenzio.
Nella vita di P. Gregorio si evidenziano in modo trasparente i tre principali compiti del Pastori nella Chiesa: insegnare, guidare e santificare (oltre che santificarsi). Ed il risultato di quest’opera – ha sottolineato il Nunzio – siete voi, la vostra Congregazione che nasce nello spirito francescano e nella direzione missionaria.
Il Vangelo proclamato in questa celebrazione, (Mt 11,25-30), - ha aggiunto - ci riporta allo spirito francescano, ci parla ed insegna la povertà, la povertà dei piccoli… P. Gregorio ha formato una congregazione ponendo al primo posto la carità come stile di vita, trasmettendo il senso della carità. Nel momento di maggior difficoltà ha proposto alle nostre prime sorelle di tornare a casa, ma loro hanno risposto: non vogliamo lasciare questo paradiso. Questo vuol dire che avevano capito il senso della carità vissuta, come stile e dimensione di vita.
Il Nunzio ha esortato quindi a mettere Dio al centro della vita. Ha richiamato il modo di leggere i segni. I Magi chiedono ai dotti di Gerusalemme che conoscevano le Scritture dove doveva nascere il loro Re, ma loro non si sono lasciati coinvolgere. I Magi invece si sono messi subito in cammino verso Betlemme.
Essere francescane vuol dire avere questa umiltà esistenziale che ci pone nella condizione di affermare che Dio è il mio centro. Vi ricordo – ha esortato- che la missionarietà è il paradigma della vita cristiana, vale a dire non si può essere cristiani senza essere missionari, poiché il Vangelo, la fede sono un dono da condividere, non da tenere per noi stessi.
Il vostro stile di vita deve avere un centro ed un volto; il centro è Gesù Cristo, il Suo Cuore, e da quella fonte attingete il messaggio che dovete portare agli altri; il volto è la fede che ci porta verso l’altro a portare la luce.
Mons Leopoldo Girelli ha concluso: ecco la figura di Padre Gregorio, è una figura viva; sappiate essere docili, disponibili come lui, come Missionarie del Sacro Cuore.
La festa giubilare si svolge, come previsto, all’Asisium domenica 22 luglio. Suo culmine è la Celebrazione Eucaristica alle ore 11.00. Concelebrano P. Sandro che ci ha guidate nel corso di esercizi alla Verna, P. Massimo, P. Prakash dell’Andhra Pradhesh e Don Alessandro Puggiotto, nostro ex alunno.
La chiesa è addobbata come per uno sposalizio. Sui banchi sono posti bouquet di rose e sotto il leggio e a fianco dell’altare, splendidi girasoli ci richiamano il nostro desiderio di essere costantemente rivolte a Dio.
Al momento dell’entrata delle giubilande in processione, il coro delle suore canta: “Sono giunte le nozze dell’Agnello, la sua sposa è pronta!” interpretando così la nostra gioiosa risposta alla chiamata.
Nel frattempo ciascuna depone sull’altare una lampada accesa consegnata dalla Superiora generale Sr. Paola Dotto. La sua luce rappresenta il fuoco dell’amore che si consuma donandosi e la fedeltà vigilante allo Sposo. L’omelia ripropone in una sintesi pregnante i valori delle Beatitudini che devono continuare a rischiarare il nostro cammino di missionarie in una santità del quotidiano.
Segue quindi la rinnovazione dei Santi Voti, pronunciata con commosso fervore ed intimo desiderio di fedeltà al Signore della nostra vita, cui fa eco il canto “Eccomi Signore, manda me!”
Alle ore 13.00 ci ritroviamo per l’agape fraterna nel nostro refettorio ulteriormente abbellito. Infatti per ogni festeggiata un piccolo ‘albero della vita’ come segnaposto, reca un duplice messaggio:
- “La vostra vita sia un continuo rendimento di grazie a Dio” (P. Gregorio)
- “L’albero della vita nasce da un piccolo seme che, come l’amore, giorno dopo giorno deve essere protetto durante il cammino”.
Buono il pranzo, ma ancor più perché insaporito dalla francescana letizia di ritrovarci fraternamente insieme a raccontarci gioiosi avvenimenti del passato ed esperienze costruttive di vita, nella prospettiva di nuovi percorsi per il futuro.
A laude di Cristo. Amen.
Domenica 15 luglio, nel pomeriggio, noi, gruppo di suore giubilande, lasciamo Assisi per dirigerci verso il Santuario della Verna. In questo luogo francescano per eccellenza, ove Francesco ricevette le stimmate di nostro Signore Gesù Cristo, sostiamo per una settimana di spirituali esercizi dal 16 al 21 luglio
Il predicatore, P. Sandro, ci accoglie con fraterna benevolenza e ci guida, nei giorni successivi, attraverso la meditazione sulle Beatitudini evangeliche di Matteo, a riscoprire il fondamento della nostra vita consacrata. Egli ne fa una lettura trasversale rapportandosi all’insegnamento di Papa Francesco nel documento Gaudete et Exultate, alle nostre Costituzioni e agli scritti del Venerabile Fondatore P. Gregorio.
Questo luogo, intriso di spiritualità francescana, ci affascina con il silenzio della foresta circostante rotto soltanto dalla brezza leggera che accarezza le fronde ed accompagna il canto degli uccelli.
La nuda roccia che tanto affascinò S. Francesco, poiché gli faceva sentire Cristo come roccia viva, amore incrollabile, pace sconfinata, parla anche a noi; ci sprona a continuare la nostra missione con coraggio ed amore rinnovati.
Al termine degli esercizi, lasciando il santo luogo della Verna dove S. Francesco toccò il culmine della sua esperienza spirituale facendosi uno con Gesù Crocifisso, il nostro cuore arde di desiderio di conformarci come lui a Cristo e trabocca di gratitudine per tante grazie ricevute.

