2025
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Un ricordo ed una preghiera a Papa Francesco
2025
Sabato 26 aprile 2025, sotto il bel cielo azzurro di Roma, solcato da qualche nuvola bianca e dai gabbiani, il mondo intero si è raccolto intorno alla semplice bara che racchiudeva il corpo di Papa Francesco, posata sul sacrato della Basilica Vaticana.
Dopo aver trovato il nostro posto sul terrazzo che si affaccia sulla piazza, con animo commosso e cuore pieno di emozione e di sentimenti di riconoscenza ed affetto, non abbiamo allontanato lo sguardo da quella bara, ripensando a quanto Papa Francesco ha trasmesso al mondo intero nei dodici anni del suo pontificato.
Il semplice richiamo del nome Francesco, ha fatto riconoscere in lui il volto di San Francesco, ha fatto rimbalzare la sua esemplarità nel vivere il Vangelo ‘sine glossa’, senza riduzioni e senza commenti, nel testimoniare l’amore verso tutti, fratelli e sorelle nel mondo, ha fatto ricordare i suoi numerosi messaggi per salvaguardare l’opera di Dio nel creato, il suo incessante appello per la pace e la giustizia, i suoi gesti di disarmante semplicità e così eloquenti nel trasmettere i valori umani più profondi e veri.
Nel corso della celebrazione funebre, ci siamo rivolte a lui così con semplicità:
Dal Cielo, ove condividi la gloria di Dio insieme a San Francesco, guardaci ancora, volgi il tuo sguardo e benedici ancora la nostra Famiglia religiosa che il Signore ha voluto contrassegnata dallo spirito francescano di minorità.
Tu hai scritto anche per noi quella stupenda Lettera enciclica ‘Dilexit nos’ che ci riporta all’essenzialità del nostro carisma: l’amore del Cuore trafitto di Gesù Cristo. Intercedi per noi la grazia di vivere e testimoniare questo infinito amore in ogni istante, in ogni nostra missione.
Grazie, Papa Francesco, per aver rivendicato il valore della donna, la missione della religiosa nella Chiesa come donna consacrata che genera il Cristo con la tenerezza, la affabilità, la vicinanza, il coraggio dell’amore rivolto a tutti, in modo particolare a chi è debole e povero.
Grazie Papa Francesco, per averci additate come seminatrici di speranza, per mostrare al mondo la bellezza dell’amore e della compassione di Dio per ogni sua creatura.

